Lecce-Pisa e l’ultima sfida in serie A

Dei 19 precedenti tra Lecce e Pisa al Via del Mare solo tre sono stati giocati in serie A. L'ultimo è l'1-1 del 1990-91. Il Pisa pareggia con il primo gol in serie A di Alessandro Calori (nella foto).

Un gol per parte e qualche lacrima di gioia.

Il 3 febbraio 1991 il Pisa va a far visita al Lecce dopo aver buttato via i due punti, all’epoca non c’erano ancora i 3 punti a  vittoria, nel 2-2 in casa contro il Bologna facendosi rimontare  due gol di vantaggio. E sbagliando anche un rigore con Padovano sul 2-1. Al Via del Mare il Pisa si presenta senza cinque giocatori a disposizione tra infortuni e squalifiche.

Pesante l’assenza di Piovanelli, infortunatosi a fine anno con la Lazio, Argentesi, Boccafresca, Dolcetti e Fiorentini. In difesa si rivede Calori e Lucescu dà fiducia a Pullo, giovane scuola Milan. Tre soli giocatori in panchina, solo due di movimento. Oltre al secondo portiere Lazzerini ci sono solamente il difensore Dianda e il centrocampista Marini che entrerà nel finale al posto di Padovano.

Il Lecce allenato da Zibì Boniek però parte meglio e al 13′ ca in gol con un colpo di testa di Benedetti sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Pisa però resta bene in campo e non lascia il pallino al Lecce, ribattendo colpo su colpo. Capitan Bosco suona la carica e la squadra riesce comunque a farsi pericolosa. Neri e  Padovano sono due spine nel fianco e la squadra spinge con più insistenza soprattutto nella ripresa.

Il pari arriva al 69′: su una punizione dal limite Davide Lucarelli scarica per Calori che di destro calcia di potenza all’incrocio e pareggia. Dopo il gol, il primo in serie A, Calori si emoziona fino alle lacrime. Di gioia, di rabbia, di soddisfazione. Per lo stopper, che non partiva titolare da dicembre, una prodezza da incorniciare. E’ suo il gol da lontano della settimana per la gazzetta dello sport, 5 punti, nella classifica speciale dei tiri da fuori guidata da Piovanelli.

Il Pisa non si accontenta e in contropiede sfiora il colpaccio con Padovano, poco prima di lasciare il posto a Marini, che calcia troppo addosso a Zunico quando poteva piazzarla. Finisce 1-1 e può anche andar bene così visto che i nerazzurri restano appaiati al quart’ultimo posto, che in quel momento significa spareggio salvezza, assieme a un’Atalanta capace di bloccare la Juventus di Maifredi sullo 0-0.

Il tecnico nerazzurro  Mircea Lucescu a fine partita è soddisfatto ai microfoni Rai: “Le urla che venivano dallo spogliatoio erano di gioia. Il pareggio è ottimo alla luce delle tante assenze”. E  il presidentissimo Romeo Anconetani parla della scaramanzia, della fede  e della sofferenza vissuta in tribuna: “A dieci minuti dalla fine soffrivo in tribuna e  sono sceso. Nel corridoio, mentre ero solo ho pregato. In umiltà.  Ho dovuto smettere di tirare il sale perché tutta Italia parlava di questo rito scaramantico. Adesso non vorrei che tutta Italia si mettesse a pregare”.

Boniek, che guarda in Tv l’Italia del Tennis perdere in Coppa Davis con la Germania, è comunque contento del pari: “Un punto in più e una partita in meno alla fine. Se il campionato finisse oggi saremo salvi>. A fine stagione Lecce e  Pisa retrocederanno in serie B.

Redazione

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