Il presidente del Pisa Giuseppe Corrado, in una lunga intervista a Calcio&Finanza, si è raccontato a 360 gardi, tra il suo passato il presente e il futuro, rappresentato dalla Serie A.
GLI ANNI DI CORRADO A PISA – “Nei primi anni si investe quando si arriva in una società vicino al fallimento, come è stato il Pisa. Si investe nelle strutture, nell’asset societario, nello scouting. Poi, arrivato a regime, il club si deve autofinanziare, perché i soldi finiscono per tutti. Knaster era arrivato quasi a chiudere con Ferrero per la Sampdoria, ma non ha trovato la quadra per la visione del club. Quindi mi chiese informazioni del Pisa, per dirmi poi: “Mi piace da matti questo progetto, ma dobbiamo accelerare sul centro sportivo. Dobbiamo investire e prendere talenti”.
LA STRUTTURA SCOUTING – “Non voglio essere vanitoso, ma ci sono squadre di Serie A che non hanno la nostra struttura di scouting. Abbiamo una cinquantina di persone che lavorano su tutto il territorio europeo. In Africa per il momento andiamo meno, ma in Sudamerica e soprattutto in Nord Europa ci siamo. Per fare ciò abbiamo investito in strutture, creando quasi una scuola“.
STADIO – “E’ in una posizione strategica, a 250 metri dalla Torre di Pisa, il monumento più riconoscibile d’Italia, più del Colosseo. Non lo lasceremo mai, anche durante i lavori. Il nostro obiettivo è acquistare l’impianto“.
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