Pisa, devi ritrovare subito la dignità e l’orgoglio

L'analisi di Pisa-Virtus Entella 1-4. Una severa lezione che deve far riflettere e dalal quale bisogna rialzarsi in fretta.

Pisa-Virtus Entella 1-4.
Bisogna ritrovare subito la dignità e il carattere.
Quando le cose sembrano aver preso il verso giusto ci dimentichiamo spesso che non ti puoi distrarre un attimo e c’é chi ti ricorda che la strada da fare è ancora tanta.
Questo è quello che ha fatto la Virtus Entella al Pisa mettendo a nudo tutte le debolezze della squadra di Bianco. Che ieri sera non è riuscito a dare un’identità a una squadra che fin qui era andata in crescendo.
I nerazzurri hanno completamente sbagliato partita contro un avversario che non solo ha giocato meglio, e poteva anche vincere con più margine, ma soprattutto è sembrato molto più in palla a livello fisico.
Fin dal fischio d’inizio l’Entella è stata aggressiva e ha spezzato i ritmi dei nerazzurri. Attenta nella fase difensiva, svelta a recuperare palal a centrocampo, micidiale in attacco. Complice una fase difensiva nerazzurra da incubo.
Un centrocampo lento e prevedibile, fatta eccezione per Correia, un attacco con il tridente che non è riuscito a pungere. Anche perché i rifornimenti scarseggiavano.
Dopo 82 secondi la gara prende già la via della Liguria quando Coppola è ritardo su un’apertura di Franzoni e Guiu è più rapido di Canestrelli tanto da entrare in area con la pipa in bocca, controlalre il pallone e metterlo in rete.
Una delle chiavi del gioco offensivo dei liguri è stata proprio la posizione dello spagnolo. Chiappella lo ha messo al fianco di Cuppone con Benedetti a dare solidità alal mediana dove Franzoni è stato a tratti dominante, così come Vignali sulla destra.
I meriti dell’Entella sono indiscutibili, ma anche i demeriti del Pisa. Che è mancato anche sotto il piano della reazione. In mezz’ora l’unica vera palla gol l’ha costruita Correia che ha messo Petagna davanti a Del Frate, bravo a deviare in angolo. Per il resto è un monologo ospite con tanto di palod el solito Guiu e occasioni in serie.
Il Pisa concede davvero troppo e la logica conseguenza è il raddoppio dell’ex Cuppone al 32′, assist di Guiu, in contropiede. Tutto troppo maledettamente facile.
La notte diventa ancora più fonda quando Leris rincorre Di Mario sulla trequarti ligure e lo stende. Rosso diretto con poche attenuanti.
Coppola, poco dopo, si mangia il gol che può riaprire tutto ( nella foto).

Il tempo si chiude come è iniziato. Ovvero con l’Entella che va in gol sull’ennesima dormita nerazzurra.
Vignali crossa basso in perfetta solitudine, Canestrelli e Confente non si intendono, il difensore respinge corto e a Franzoni non sembra vero di poter segnare praticamente a porta vuota.
L’Arena resta con poche parole. Bianco effettua quattro cambi a inizio ripresa ma servono a poco con tre gol da recuperare e l’uomo in meno.
Correia segna un gran gol su tocco di Primasso che era appena entrato in campo al posto di Calabresi. Incredibilmente la partita ptrebbe svoltare quando Pittarello ha sui piedi la palla del 2-3. L’atatccante si gitra bene ma calcia centralmente.
Poi Tirelli, che vede Confente fuori dai pali, chiude il conto. Un 1-4 che deve fare riflettere.
Bianco fa bene a dire “None ravamo fenomeni domenica, non siamo dei brocchi adesso”. Ma qui siamo ben oltre il campanello d’allarme.
E’ sembraato di vivere gli incubi della passata stagione. E con tutto il rispetto per l’ottima Entella, al cospetto non c’erano Inter, Napoli, Como o Juventus.
Il Pisa ha perso la bussola e deve ritrovare in fretta le coordinate. E a Firenze, nel derby di Coppa Italia, deve lanciare un segnale.
In primis quello di ritrovare carattere e dignità Evtando figuracce. Il campionato è lungo ma un ko così pesante può incidere sulla testa della squadra nerazzurra.
L’Entella ci ha fatto capire che questa squadra ha ancora dei limiti evidenti. E soprattutto deve ancora diventare squadra. Lo ha detto lo stesso Bianco.
A Firenze, e poi in campioanto a Mantova, servirà una reazione immediata per far capire se questa squadra è quella brillante e di personalità vista a Castellammare o quella tremolante delal sfida con i liguri.
In tre partite casalinghe il Pisa ha già subito 6 gol, contro 3 fatti, ed è sempre andato sotto per primo. In 3 gare casalinghe sono già arrivate due sconfitte. Le stesse di tutto il campionato 2024-2025. Quello del ritorno in A.
Un dato che deve far riflettere Bianco. Anche se la prestazione di ieri sera non si spiega attraverso i numeri ma è figlia anche di una squadra fisicamente e mentalmente surclassata da un’avversario che non smetteva mai di correre. Ed era decisamente più determinato.

Redazione

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