Il Pisa perde 3-0 il derby in casa della Fiorentina e viene eliminato dalla Coppa Italia.
Contro una squadra di categoria superiore i nerazzurri per almeno un’ora non hanno sfigurato ma alla fine hanno subito tre reti. Sette gol al passivo in due partite, con uno solo fatto, sono tanti. Anche se stavolta l’atteggiamento iniziale è stato molto diverso.
Nonostante l’ampio turn over proposto da Bianco. In campo c’erano inizialmente solo due giocatori che avevano iniziato la gara persa per 4-1 contro la Virtus Entella.
L’approccio è stato quello giusto. La Fiorentina ha provato a fare la partita, nel primo tempo ha tenuto il possesso palla fino al 78%, ma il Pisa glielo ha impedito. Concedendo poco, almeno per un’ora di gioco, e cercando anche di rendersi pericoloso.
Ma al tiro i nerazzurri si confermano poco incisivi.
Primasso in difesa ha mostrato personalità e con capitan Caracciolo al fianco anche Canestrelli è apparso più attento. Nel mezzo si è visto finalmente un Loyola combattivo e uno Zanon a buoni livelli. Così come Leris (nella foto).
Quella del franco algerino, fermato con un turno di squalifica in serie B, sarà un’assenza importante a Mantova.
Le cose migliori le ha mostrate Rao. I suoi dribbling e la sua fantasia hanno messo spesso in difficoltà Joao Mario. L’esterno destro viola prima veniva limitato in fase di spinta da Leris e poi andava in tilt sulle invenzioni del classe 2006 di proprietà del Napoli.
Che alla mezz’ora colpiva anche un palo esterno. Pittarello faceva un gran lavoro la davanti ma soprattutto andava spesso a dare una manoa centrocampisti e difensori. Si vedeva invece poco Ferrah.
La sliding doors della partita arriva al 40′ quando Scuffet respinge centralmente un tiro centrale di Dragusin, non irresistibile, e Pelelgrino è lesto a mettere in rete. Anticipando Caracciolo.
L’incontro cambia perché la Fiorentina può amministrare anche se fino all’ora di gioco il Pisa resta decisamente nella aprtita. Richi poci ma la davanti non si riesce a finalizzare malgrado Rao continui ad essere ispirato.
Al 60′ Bianco toglie Pittarello, Rao e Zanon. Tre tra i migliori in campo su sponda nerazzurra. Entrano Petagna, Moreo e Angori. Che combineranno decisamente poco.
Dall’altra parte invece sono incisivi gli ingressi dalla panchina viola. Soprattutto quelli di Njie e Goncalves per Brescianini e uno spento Mastantuono. Proprio Njie va via con estrema facilità a destra Coppola, che aveva da poco rilevato Primasso, uscito per crampi come Leris, e Angori e centra in area per Gnonto che segna il più facile dei gol.
Il Pisa esce definitivamente di scena. E non va bene. I nerazzurri riescono a proporresolo un timido tentativo con un cross di Petagna sul quale non arriva Piccinini.
Nel recupero arriva il terzo gol ad opera di Goncalves. Bello il tiro ma per i viola è tutto troppo facile visto che il Pisa lascia ampi spazi e Jimenez può servire troppo facilmente l’autore del gol.
Il Pisa deve reagire. E lo deve fare a Mantova. In sei partite ufficiali, quattro di campionato e due di Coppa Italia, il Pisa ha conquistato un solo clean sheet. Nel vittorioso 3-0 di Castelalmmare di Stabia.
Considerando anche le quattro amichevoli estive quella contro la Juve Stabia è l’unica gara senza gol subiti. Serve anche più incisività in avanti. E coraggio.
Se la squadra vale davvero quanto detto da molti in estate è il momento di dimostrarlo. Il Mantova dopo quattro giornate è primo a 10 punti con il Palermo e i nerazzurri sono a quota 6.
E’ presto per guardare la classifica nella maratona della serie B ma serve un segnale importante. Da Bianco ma anche da alcuni giocatori. Sia i senatori ma anche giovani accreditati di qualità e prospetiva.
Magari prendendo ad esempio le prestazioni di Primasso, quattro anni fa giocava in promozione, e Rao. Che probabilmente merita più spazio.
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