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Il campionato dei nerazzurri: come giocano gli allenatori di B

Aquilani

Diciannove tecnici con idee diverse e tre debuttanti in B. A cominciare dal tecnico nerazzurro Alberto Aquilani.

Gioco, De Zerbi e fantasia. Aquilani va ad inserirsi nella categoria di quegli allenatori che prediligono provare a fare la partita e non a subirla. Palla a terra, difesa alta e possesso palla, non fine a  se stesso ma per andare in porta.  Il modulo prevalente è il 4-3-3 ma il nuovo tecnico nerazzurro ha in testa anche alcune varianti. Il tecnico di riferimento è Roberto de Zerbi. La base però è la difesa a quattro e i tre in attacco. Simile il ragionamento di un altro debuttante assoluto nel calcio dei grandi. Ovvero il tecnico del Modena Paolo Bianco che è stato assistente proprio di De Zerbi al Sassuolo e allo Shakthar Donetsk. Per lui 4-3-3 ma con opzione al 4-3-1-2 visto le potenzialità da trequartista di Tremolada.

Gli altri che giocano a quattro in difesa. Punta allo stesso modulo per la sua Sampdoria anche Andrea Pirlo che si è portato dalla Turchia Fabio Borini, giocatore congeniale alle sue idee di gioco. Sempre 4-3-3 per Fabio Pecchia al Parma e per Fabio Caserta al Cosenza. Che però non disdegna di piazzare due mediani davanti alla difesa e passare al 4-2-3-1.  Difesa a quattro ma con due giocatori alle spalle di un unica punta per William Viali dell’Ascoli, Michele Mignani del Bari, Edoardo Gorini del Cittadella e per Cristiano Lucarelli che è tornato alla ternana. Variante con un solo trequartista per il tecnico della matricola FeralpiSalò Stefano Vecchi che punta sul 4-3-1-2. Un modulo che ha portato gioco e risultati in serie C.  

Il modulo più diffuso in B resta il 3-5-2. Sulla carta quello più conservativo e che piace tanto agli amanti della pratica. A cominciare dall’altro debuttante, ovvero Luciano Foschi del Lecco. Lui non viene dalle giovanili ma dalla gavetta in C e dall’esaltante promozione con il suo Lecco. Un modulo che utilizzano come riferimento anche Eugenio Corini al Palermo, Davide Ballardini alla Cremonese,  Moreno Longo al Como, Alessandro Nesta alla Reggiana, Paolo Vanoli al Venezia e Fabio Vivarini, altro neo promosso in B con il suo Catanzaro, e Pier Paolo Bisoli al SudTirol. Autentica rivelazione dell’ultimo campionato di B. Ci sono però dei distinguo da fare. Il 3-5-2 di Vanoli è molto offensivo e punta su due esterni molto veloci. Regalando un gioco propositivo e a tratti spettacolare. Non esistono regole, come sottolineato alla presentazione dallo stesso Aquilani. Del resto anche lui qualche volta, per adattarsi alle dinamiche della partita, si è schierato a tre. Massimiliano Alvini, neo allenatore dello Spezia, punta sia sul 3-5-2 che sul 3-4-1-2.

 

 

 

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