Contro la Cremonese Aquilani ha iniziato la partita per la seconda volta senza neppure un playmaker puro in campo dall’inizio.
L’altra era stata a Bolzano nel vittorioso 2-1 sul Sudtirol. Solo che stavolta Aquilani non ha concesso ai tre registi neppure un minuto. Veloso, Barberis e Nagy sono rimasti in panchina per tutta la gara. Il rientro di Marin dopo la squalifica ha convinto il tecnico nerazzurro a dare compiti meno offensivi a Piccinini che però ha dato una mano molto importante sul piano della corsa. Con il rimpianto del gol sbagliato nel finale al termine di una prestazione comunque positiva.
Marin ha confermato che quando non c’è si vede. Il Pisa è stato più determinato e feroce anche grazie a questa mossa. Ovvio che che la coperta è corta. E se il Pisa ha guadagnato in quantità, vincendo più contrasti e recuperando più palloni ha perso sicuramente in qualità. Con una squadra costruita proprio per il palleggio.
Probabilmente la rinuncia a tutti e tre i play era dovuta anche alle caratteristiche dell’avversario. E infatti il Pisa è stato bravissimo a non far giocare la Cremonese con Valoti che, soprattutto nel primo tempo, oltre a provare ad inserirsi in area andava a prendere Castagnetti sulla propria trequarti. Bloccando così una fonte del gioco importante.
I tre play restano importanti. Ma è un dato di fatto che Veloso non parte titolare da tre partite, senza giocare neppure un minuto, e che Nagy ha iniziato come titolare due volte in tutta la stagione. Barberis ha dovuto fare un percorso diverso per entrare in condizione e ha giocato la prima da titolare solo con la Reggiana a fine settembre. Serviranno sicuramente questi tre giocatori ma stavolta , e anche a Bolzano, si può dire che la scelta di rinunciare al play è risultata giusta. Non tanto per lo 0-0 ma per l’atteggiamento tenuto dalla squadra.
Senza play station come fanno a giocare?