Pisa, è la vittoria del saper fare più cose in 90 minuti

L'analisi di Lecco-Pisa 1-3. Tanti passi avanti. E per la prima volta la squadra di Aquilani segna tre reti in una partita.

La gioia a Lecco

E’ un Pisa che sa indossare più abiti quello che esce rafforzato dalla vittoria per 3-1 sul campo del Lecco. Era fondamentale mettere un margine importante sulla zona playout, adesso a +5, ed è stato fatto con il piglio di chi sa lottare su un campo da battaglia.
Il nervosismo stavolta ha tradito gli avversari, non i nerazzurri che sono rimasti concentrati anche quando la partita si poteva riaprire. Anzi, è proprio nei momenti più difficili che hanno fatto male agli avversari con ripartenze micidiali. E’ la quarta vittoria in trasferta e soprattutto è la prima volta che la squadra segna tre gol in questo campionato.
Un fatto da sottolineare come i primi acuti di Veloso e Calabresi. Andati in gol nel giorno in cui tornavano titolari. In gol è andato anche Mlakar che ha sostituito Bonfanti nel primo tempo. La speranza è che il numero nove si sia fermato in tempo dopo i problemi all’adduttore.
Aquilani ha messo in campo una squadra che stavolta ha mostrato equilibrio e corsa. Qualità e capacità di saper soffrire. La partita è stata vinta soprattutto sulle fasce dove soprattutto sulla corsia sinistra Esteves e soprattutto D’Alessandro hanno fatto quello che volevano. Il numero 77 è stato determinante nel saltare l’uomo e nel far ammonire gli avversari.
Stavolta la squadra è stata brava a capire i momenti della partita. Una buona mezz’ora, senza sprecare troppe energie, capitalizzata al meglio dalla punizione di Veloso sulla quale Melgrati non è apparso troppo reattivo. Con Torregrossa punto di riferimento per i compagni , in un modulo che fin dall’inizio diventava praticamente un 4-4-2 soprattutto con Bonfanti, e Arena che cercava spesso l’uno contro uno dando una mano al centrocampo.
Quando nella ripresa il Lecco ha inserito forze fresche il Pisa ha tenuto botta, salvato anche dalla traversa di Buso, in una delle rare distrazioni in area, ma non ha mai rinunciato a ribattere colpo su colpo, vedi le occasioni su palla inattiva e il gran tiro di Esteves sventato da Melgrati, e in difesa Canestrelli e Caracciolo hanno concesso poco o niente alla fisicità di Novakovich. Quello che ha messo più in difficoltà il Pisa è stato Buso, nel primo tempo dalla parte di Calabresi che comunque è stato molto bravo nelle due fasi, e poi da quella di Esteves assieme al nuovo entrato Guglielmotti.

Una cosa che è piaciuta del Pisa è stata quella di non ossessionarsi nel possesso palla ma quando  ha costruito dal basso la squadra lo ha fatto correttamente. Prendendosi dei rischi ma anche essendo efficacie e costringendo spesso l’avversario ad andargli addosso. Questo ha permesso di creare spesso la superiorità numerica.
Il Pisa ha saputo accettare anche il fatto di doversi schiacciare un po’ e di ripartire in velocità. Senza disdegnare il contropiede. Ed è proprio così che è andato in gol per il raddoppio con una ripartenza  da manuale ribaltando l’azione su un calcio d’angolo di Lepore ( che un istante prima aveva fatto gridare al gol il pubblico di casa). D’Alessandro mette il turbo sulla sinistra, Calabresi  al centro segue l’azione e segna il suo primo gol in nerazzurro come del resto Veloso.
Il Lecco però lotta e riapre la partita con il rigore, netto il mani di Calabresi, trasformato da Lepore. Il clima caldo del piccolo stadio lombardo lascia presagire a un finale in sofferenza e invece è qui che emerge la forza dei nervi distesi.
Appena tre minuti dopo il gol dei padroni di casa Veloso alza la testa e serve Touré, subentrato a Torregrossa, che vede in corridoio Mlakar. Lo sloveno fa il movimento da punta vera e la mette dentro di destro per il definitivo 3-1. Il tedesco invece si rivela prezioso e porta quella fisicità che serve alla squadra. Forse allontando anche le sirene di mercato.
Adesso è fondamentale dare continuità a cominciare dalla partita contro lo Spezia di Luca D’Angelo in programma sabato prossimo all’Arena. Quello di Lecco è il quarto risultato utile di fila, due vittorie e due pareggi, che indica che la strada sembra quella giusta.
E la zona playoff a soli tre punti. Guai però fermarsi adesso, anche perché con il mercato sempre aperto e una una classifica così corta sappiamo bene che la B ogni domenica ci racconta una storia diversa. E non è un luogo comune. E forse è anche il bello di questo torneo.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

L'analisi di Como-Pisa 5-0. Le partite si possono perdere ma non in questo modo. Il...
Padroni di casa leggermente avanti. L'ultima volta Aquilani perse contro Fabregas...
Il 7 novembre del 1999 il Pisa vince per 2-0 a Como, gol di Muoio...

Altre notizie