Il Pisa non meritava di perdere ma ha perso. Sembra un ritornello, una cantilena stanca che racconta la quarta sconfitta stagionale in casa dove ha messo insieme appena 11 punti.
Non frutto del caso ma dei troppi errori. La variante è che non arriva con gol beffa a tempo scaduto come con Parma, Cosenza e Lecco ma dopo tre gol presi nel primo tempo dal peggior attacco del campionato. Quello dello Spezia dell’ex Luca D’Angelo.
Troppi errori in difesa, con Nicolas ancora una volta determinante in negativo, troppa poca concretezza davanti rispetto alla mole di gioco proposta. Non basta dominare il dato del possesso palla, quello dei calci d’angolo, 14-0, quello dei tiri in porta. E anche questo non è un caso.
Tutte le volte che questa squadra ha l’occasione di spiccare il volo si schianta a terra, metaforicamente parlando, implodendo su se stessa. I demeriti dei nerazzurri sono superiori ai meriti di uno Spezia che ha cercato di difendersi e ha sfruttato le occasioni concesse nel primo tempo con Kouda e due volte con Verde che sembrava già con le valigie in mano. La prima su su un tiro molto bello e l’altra su rigore calciato con un cucchiaio ma regalato dai nerazzurri.
Gli ospiti nella ripresa sono riusciti in qualche modo all’assalto dei nerazzurri. Grazie anche alla parata di Zoet , bravo anche in precedenza, su Touré all’inizio dei sei minuti di recupero. Ma anche in zona gol il Pisa deve fare mea culpa per non aver concretizzato le tante palle inattive. Inoltre Mlakar, sullo 0-0 e sull’1-3, poteva sicuramente sfruttare meglio le occasioni servitegli da Calabresi e Arena.
Tatticamente Aquilani aveva riproposto qualcosa di simile rispetto a quanto visto a Lecco con Mlakar dall’inizio al posto di Bonfanti. Torregrossa però, a parte aver trasformato il rigore del momentaneo 1-1, è apparso meno brillante e non ha dato quella profondità a cui siamo abituati. Esteves è andato meglio a centrocampo che in difesa, mentre Marin e Veloso stavolta non hanno dato l’equilibrio sperato.
Nella ripresa la squadra ha giocato meglio anche perché la condizione era disperata visto che ancora una volta era costretta a recuperare. E stavolta due reti. E’ arrivato solo un gol, quello di Bonfanti su assist di D’Alessandro, il migliore anche stavolta, dopo un break di Esteves. La buona notizia è che almeno, con l’arrivo di Bonfanti, il Pisa sembra aver trovato quel centravanti che gli mancava. Due gol in tre spezzoni sono tanti anche se hanno fruttato un solo punto.
E due gol di svantaggio sono troppi anche contro l’ultima in classifica. La classifica dice che il Pisa è a -5 dalla zona playoff e a + 4 dalla zona playout e anche +6 dalle ultime. Segno che il campionato è davvero indecifrabile ma prima di tutto bisogna stare attenti a non finire risucchiati nella zona calda. L’Ascoli ha vinto a Como, la Feralpi è in ripresa. E sabato prossimo c’è la partita di Cosenza da affrontare senza gli squalificati Nicolas, Esteves e Lisandru Tramoni. E quasi certamente anche senza l’anima vera di questa squadra. Ovvero Marco D’Alessandro che è rimasto in campo fino alla fine nonostante un problema al flessore. Adesso dovrà esser valutato.
Per il resto il contesto non è semplice. Lo sciopero del tifo e il silenzio stampa della società hanno completato una giornata da dimenticare per aver perso una gara che brucia davvero tanto. Il silenzio del club non serve certo a risolvere i problemi. Adesso però la cosa più importante è che la squadra si cali in una mentalità in cui sia capace di usare anche la sciabola visto che il fioretto per il momento non sta portando punti. Non occorre snaturare il gioco e cambiare credo. Serve essere più concreti e combinare meno “frittate”.
Da parte di Aquilani c’è bisogno di leggere meglio alcune situazioni di gioco. Non si possono sempre concedere così tanti spazi e così tanta libertà sulle fasce quando gli avversari ribaltano l’azione. Anche lui deve calarsi completamente in un campionato che non ti permette di sbagliare il minimo dettaglio o di aspettare troppo la crescita di un progetto di gioco, seppur interessante sulla carta, fin qui incompiuto. E sicuramente con l’aggiunta decisiva della mancanza di continuità nei risultati. Il mercato è aperto fino a giovedì. Qualcosa di nuovo serve, soprattutto in difesa ma non solo, per scacciare i cattivi pensieri.
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A me sembra di andare dietrofront
Proviamo a cambiare prima che sia troppo tardi siamo a febbraio un passo avanti e due indietro. Cosa vorrà fare la società non si sa .stiamo scivolando in zona retrocessione di questo passo.
Purtroppo la realtà è questa.
E mai arriverà….tiriamo a campare fino alla fine e speriamo a bene..🤞🤞 questo purtroppo è il campionato del Pisa…facciamocene una ragione
I giocatori ci sono….. anche meglio dì squadre… avanti a Noi…..manca un allenatore….che rimane x i capricci di un bimbetto…
La svolta c’è…. dietro fanno punti…. Noi si continua con passaggini….e i capricci dì un bimbetto…ora abbiamo un calendario sulla carta nn facile….. anche se abbiamo visto che in questo campionato non c’è nulla di facile
Sarà difficile mantenere la categoria se continua così….. spero di sbagliare 🖤💙❤️
Tutti urlano al mercato..il mio pensiero è sempre uno.. guardate ad Empoli,esonerato Andreazzoli e subentrato Davide Nicola con gli stessi elementi in due partite ha invertito la rotta..
Vedrai a giugno che svoltona 😂