Caro Pisa, questa sconfitta è un film già visto

L'analisi di Pisa-Venezia 1-2

Gol di Olivieri

Contro il Venezia è arrivata la decima sconfitta stagionale del Pisa. Un film già visto perché i nerazzurri come a Parma non demeritano contro una big ma vengono sconfitti all’ultimo tuffo. E anche questa è la trama di un copione scritto male, fino a questo punto della stagione, e che non può essere casuale. Sette gol dopo il novantesimo sono decisamente troppi.

Sta qui la differenza tra una vita tranquilla, per dirla come il cantautore Tricarico, e il camminare ai confini della zona pericolo. Il quindicesimo posto con 30 punti non può lasciare soddisfatto il patron Alexander Knaster che ha seguito la partita in tribuna. Intanto prosegue il silenzio stampa. Un silenzio che risulta anacronistico nel calcio fatto di comunicazione e immagine del 2024.
In campo Alberto Aquilani ha scelto di giocarsela ancora con il 3-4-2-1. La difesa a tre nonostante la sconfitta funziona. Calabresi è davvero l’elemento giusto per giocare in questo modo perché offre più protezione a Barbieri e può sganciarsi anche lui. E poi Caracciolo e Canestrelli sono stati davvero bravi nelle chiusure.

La fase difensiva, malgrado la sconfitta e la solita gestione poco attenta del finale, è stata complessivamente buona. Il Pisa rispetto a Parma è mancato in fase di costruzione anche se in un primo tempo con pochi lampi era riuscito a limitare il Venezia e ha costruire una grande palla gol con Calabresi, sprecata poi da Valoti.
Proprio Valoti non riesca a fare, assieme a Touré, l’opera di primo livello fatta a Parma nel primo tepo. Ovvero dare sostanza e forma al centrocampo facendo da collante per il recupero palla e per portare più uopmini all’attacco. Marin si fa il mazzo e Veloso, quando gli altri corrono, ci mette anche qualità. Il Venezia però è bravo a scavalcare il centrocampo con verticalizzazioni precise che non portano pericoloi soplo per la grande bravura dei tre centrali già citati.
Sulle fasce Barbieri alla lunga riusciva a contenere zampano ma i problemi arrivano dall’altra parte dove Esteves prima e Beruatto poi faticavano a chiudere non tanto su Candela ma su Bjarkason quando si allargava e andava al cross. Nella ripresa il Pisa prende gol in mischia da Pohjanpalo che quando il pallone è in area è una sentenza. Non li fai per caso 14 gol e sei capovcannoniere della B.

La risposta del Pisa però c’è stata. Di tutti i cambi di Aquilani il più azzeccato è quello di Arena che mette in moto Bonfanti che risponde da par suo al Re dei bomber. Finta su Svodoba tocco con il destro e tiro ad incrociare di sinistro. Tutto molto bello. Ma proprio sul più bello Bonfanti si ferma per Crampi. Con Mlakar non è la stessa cosa. Anche perché lo sloveno, pur facendo a sportellate con gli avversari, non è una punta d’area di rigore come l’ex Modena. E si vede nel finale su un cross di Barbieri dove poteva fare qualcosa in più.
Le squadre si allungano e vogliono vincere ma il Pisa come spesso capita chiude in riserva. A livello fisico ma anche di energie mentali. Prima suona il campanello d’allarme sul tiro di Candela e poi l’ennesima pala persa nel recupero, stavolta da Marin, porta Busio al cross sulla destra a centro area per Olivieri, primo gol in campionato, che con la sua rovesciata si trasforma per il Pisa in una catapulta infernale. Bravo, bravissimo. Per il tiro e soprattutto per la coordinazione, ma è un gol evitabile. Serviva più attenzione da parte dei nerazzurri che poi comprensibilmente vanno a cercare il pari e rischiano il terzo gol. Normale che sia così ma sarebbe stato troppo. Anche se la sostanza non cambia.
Perdere con le prime due in classifica non è un umiliazione. Ma perdere con il solito film già visto è preoccupante. Poi, al netto dello scarto minimo nella singola partita , se ci sono tanti punti di differenza con le big un motivo ci sarà. Se il Pisa oggi è di nuovo la prima squadra salva senza fare i playout  su 20 in classifica significa che al momento bisogna mettere la legna per fare il fuoco nel camino di casa. A cominciare da mercoledì sera con il Modena dove ci sarà da sostituire anche lo squalificato Marin a centrocampo. In questo match il Pisa si gioca molto. E probabilmente anche Aquilani. Che al momento non rischia. Però anche a lui servono i risultati.

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