Gara difficile per i nerazzurri che però conquistano tre punti fondamentali grazie alle parate di Loria, alla terza di fila da titolare, e al guizzo di Moreo nel finale. Onestamente va detto che la Ternana ĆØ stata molto sfortunata e probabilmente meritava qualcosa in più.Ā Il successo però ĆØ stato cercato e voluto nonostante le difficoltĆ e i tanti errori in fase d’impostazione. Senza mollare di un centimetro fino alla fine.
Loria 8,5: le sue mani sulla vittoria del Pisa. Dopo un primo tempo nel quale deve solo assistere da spettatore alla traversa di Luperini, sale in cattedra nel secondo dopo il secondo legno della Ternana colpito da Favilli. Tre parate decisive. Sempre sui due pisani Favilli e Luperini e, in pieno recupero, su Dionisi che era appena entrato in campo. Non fa solo quello perchĆ© anche nei tiri più semplici mostra grande sicurezza. Secondo clean sheet di fila alla quarta presenza in campionato. Lui divide il merito con la squadra, giustamente,Ā ma c’ĆØ tanto di lui in questa vittoria. Gli va riconosciuto anche il merito di essersi fatto trovare pronto dopo aver fatto tanta panchina quando Nicolas sembrava un titolare inamovibile. Lavorando in modo impeccabile e senza una polemica.
Calabresi 6: parte con il piglio giusto e riesce anche a fare qualche sortita offensiva. Peccato per un ultimo passaggio sbagliato verso Moreo. Soffre di più nella ripresa quando la Ternana inizia ad attaccare con continuitĆ ( 16′ st Beruatto 6: Entra nel momento più difficile ma nel complesso tiene botta).
Caracciolo 6,5: Nella ripresa deve fare gli straordinari e soffre soprattutto quando cresce Favilli. Nel complesso però riesce spesso a meterci una pezza, altrimenti i rischi sarebbero maggiori.
Canestrelli 6: qualche errore in fase d’impostazione ma tutto sommato bada al sodo.
L. Tramoni 5,5: si muove tanto ma non riesce a pungere nell’uno contro uno. Sbaglia una buona occasione su passaggio di TourĆ© in verticale. Un buon cross per Barbieri ma anche tanti errori. Aquilani infatti lo toglie all’intervallo (1′ st Valoti 6,5: parte bene, creando situazioni importanti. Successivamente anche lui si vede poco quando la Ternana prende campo. Torna ad essere importante nel finale. Da una sua rovesciata nasce l’angolo decisivo).
Marin 6: il suo giallo nel finale di primo tempo spaventa Aquilani che, come detto in sala stampa, pensa di toglierlo. Ma non lo fa e lui è bravo anche in una gara di sofferenza, e con tanti errori, a non perdere la testa. Ottima la scelta a 30 secondi dalla fina quando invece di calciare da centrocampo con la porta vuota subisce fallo da Sgarbi e lo fa pure ammonire. Facendo scorrere così secondi preziosi fino al fischio finale.
Esteves 5,5: di nuovo a centrocampo e di nuovo una partita non semplice per lui.Ā Qualche errore di troppo in fase di impostazione e anche un po’ di difficoltĆ a fare filtro. (36′ st Veloso6,5: porta qualitĆ e anche stavolta con la pennellata sul calcio d’angolo finale mette i compagni in condizione di segnare. Come in occasione del gol partita di Moreo)
Barbieri 6,5: se impara anche a difendere meglio questo ragazzo può fare la differenza in questo finale di stagione. Quando parte sulla fascia, sia a sinistra che a destra, è una vera locomotiva. E spesso prova anche il tiro in porta senza troppa paura.
TourĆ© 6: un buon primo tempo dove mette anche una gran palla per Lisandru Tramoni. Cala nella ripresa dove rischia grosso con un retropassaggio che manda al tiro Favilli nell’occasione della prima grande parata di Loria.
Arena 5,5: un po’ come Tramoni arriva spesso nella zona calda ma poi non trasforma in atto pratico le buone intenzioni. (16′ st D’Alessandro 6+: entra nel momento più difficile ma poi ĆØ bravo con una chiusura in un ripiegamento difensivo e nell’accendere un po’ il finale con un cross che non trova nessuno pronto alla deviazione).
Moreo 8: voto altissimo per la pesantezza del gol ma non fa solo quello. I suoi movimenti hanno lo scopo ben preciso di creare spazi. Gioca al centro ma si allarga spesso. Non arriva al tiro ma ci prova da fuori come nel finale di primo tempo con quel diagonale cheĀ non termina troppo lontano dalla porta di Iannarilli. E poi arriva la rete liberazione a un minuto dal novantesimo. Per lui e per il Pisa. Attaccando quella palla che non doveva nemmeno attaccare visto che al suo posto stava per entrare Mlakar ma per fortuna Aquilani attende il calcio d’angolo e lui ĆØ bravo a crederci sul pallone di Veloso e a girare in rete di testa. In sala stampa non si toglie sassolini dalle scarpe ma con questo gol si leva il peso di un digiuno che durava da oltre tre mesi. Gioia più che meritata dopo una gara giocata con la fasciatura al braccio dopo il fallo rimediato a Cittadella.