Pisa, la qualità fa la differenza

L'analisi di Pisa-FeralpiSalò 3-1. Le prospettive possono ancora cambiare. Giusto che Aquyilani non parli di playoff ma i tifosi possono sognare un finale importante. Non è peccato.

Il 3-1 con cui il Pisa ha sconfitto la FeralpiSalò è un successo meriato, limpido e arrivato grazie a un’atteggiamento giusto fin dall’approccio. Rispettando un’avversario che è penultimo in classifica ma che nel girone di ritorno ha dimostrato, anche nel secondo tempo dell’Arena, di essere tutt’altro che sprovveduto.
Non sono mancati i momenti di difficoltà a i nerazzurri, senza i tre centrali squalificati, hanno messo dentro prima di tutto quella mentalità che aveva chiesto Aquilani alla vigilia. Non solo, è emersa anche la qualità è l’incisività dei singoli. Primi tra tutti gli autori dei gol Valoti, doppietta, e Arena.
Una vittoria importante che porta il Pisa a meno uno dalla zona playoff. Aquilani fa bene a non entrare nel giochino ma per i tifosi è giusto sognare. Gli ingredienti ci sono. E’ vero che la squadra è estremamente discontinua ma nel girone di ritorno ha conquistato 21 punti in 14 partite. Uno in meno che in tutto il girone d’andata a cinque gare dalla fine.
Subisce di più, ma segna anche con maggiore continuità visto che da 17 partite consecutive va in gol. E’ meno brillante in trasferta ma ha ritrovato un paso importante in casa dove ha raccolto la terza vittoria di fila. Quarta nell’anno solare. All’andata ne aveva vinte appena due. E anche una Curva che canta e viene seguita dal resto dello stadio ha avuto il suo impatto nelle ultime due gare casalinghe.
La partita ha detto di un Pisa che ha continuato con la difesa a tre nonostante le assenze di Caracciolo, Canestrelli e Leverbe per squalifica e ha saputo colpire in modo vario l’avversario ed è mancata nell’attenzione solo in quel periodo intercorso dal gol del 2-1 di Dubickas, attaccante di proprietà del Pisa, fino a quando Valoti non ha chiuso definitivamente la partita. La differenza in avvio l’hanno fatta le accelerate di Arena, a tratti imprendibile, e D’Alessandro ma anche gli attacchi fatti con costrutto. Senza foga, aspettando il momento giusto.
Il primo gol parte dai piedi dei difensori Hermannsson e Calabresi e si chiude con il solito inserimento di Valoti che ha l’effetto di una lama nel burro per la difesa ospite. La FeralpiSalò, dopo uno sbandamento di qualche minuto, ha reagito verso la mezz’ora con una certa consistenza ma il Pisa non ha perso la bussola. Anche per merito di almeno due parate di Nicolas, una nel secondo tempo, che ha fornito una prova convincente dopo cinque gare passate in panchina.
Nel momento più difficile del primo tempo ecco che su un lancio del portiere brasiliano va in gol Arena con un sinistro in corsa approfittando di una spizzata di Valoti. Per Arena è il secondo gol stagionale, il primo in casa. Arriva anche il palo di Esteves ma anche occasioni per la Feralpi, soprattutto sui cross dalle fasce o su palla inattiva tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo.
Aquilani fa bene a togliere Esteves, a rischio rosso, e Bonfanti che si è visto poco. Tourè e Moreo entrano piuttosto bene al loro posto. Il primo serve l’assist a Barbieri in occasione del gol annullato e il secondo riporta equilibrio in mezzo al campo. E anche Torregrossa, entrato dopo per Arena, si sacrifica. Il Pisa fatica a ripartire ma non concede grosse occasioni fino a quando, con Calabresi fuori dal campo per crampi, i nuovi entrati Manzari e Dubickas confezionano il gol che riporta in corsa la FeralpiSalò.
Il tecnico romano aveva programmato l’ingresso di De Vitis per Beruatto e invece ha dovuto togliere Calabresi subito dopo la rete subita. Entra anche Veloso per D’Alessandro che quando accelera fa la differenza. Dubickas mette ancora i brividi su un corner di felici ma Valoti in contropiede, su assist di Barbieri, scaccia le ultime paure con la complicità di Pizzignacco.
Per Valoti è la decima rete in campionato e la seconda doppietta dopo quella al Sudtirol. Anche dalla sua esperienza, e da quella di uomini esperti come D’Alessandro, Caracciolo, Torregrossa e compagnia cantante, che passa il destino del Pisa in questo finale. A cominciare da Bari. E giusto credere nei playoff? la classifica e l’andamento complessivo del girone di ritorno dicono di sì. Inoltre la squadra ha qualità non inferiori alla Sampdoria, che ha battuto due volte in campionato per 2-0, che adesso è avanti di un solo punto. Ma per dire la propria un filotto di risultati positivi è indispensabile.

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