Pisa, terza peggior difesa della serie B

Il primo reparto da rifondare, con o senza Aquilani, è quello difensivo: 54 gol al passivo sono davvero troppi. Bisogna prendere esempio da quanto fatto nel 2021. Canestrelli tra i giocatori da salvare.

Canestrelli

Lo abbiamo detto più volte ma è giusto ribadirlo. Il dato più eclatante di questo campionato appena concluso dalla squadra di Aquilani sono i 54 gol subiti. Gol subiti non solo per errori dei singoli ma anche per il modo in cui gioca la squadra.

Servirà però qualcosa di diverso nell’approccio e anche negli interpreti. I numeri a volte non dicono tutto ma possono aiutare. Solo il Lecco ultimo in classifica e la FeralpiSalò penultima hanno subito più reti dei nerazzurri. Rispettivamente 74 e 65. Al ritorno il Pisa fa peggio solo del gol con 33 gol subiti contro 45 dei lombardi.

E’ la seconda peggior stagione a livello di reti subite dal ritorno in B nel 2019. Solo nella stagione 2020-2021, 59 gol subiti, il Pisa ha fatto peggio. Quella stagione è servita da lezione per poi costruire quella che è diventata per tre quarti della stagione successiva la miglior difesa del campionato. Una difesa che ha ceduto solo nel finale, e soprattutto nei playoff con l’assenza di Caracciolo, ma che comunque ha chiuso terza miglior difesa con 35 gol al passivo. Ben 24 in meno dell’anno precedente. Nel 2019-2020 il Pisa ha subito 45 gole  nel 2022-2023 42. Rispettivamente 9 e 12 in meno della cifra del campionato appena concluso.

E’ da qui che il Pisa deve costruire la prossima stagione. Se prendi meno gol le possibilità di far bene sono più alte. Sembra un luogo comune ma è una legge del calcio. Vecchia come il pallone. Ai nerazzurri infatti non è bastato migliorare il dato dell’attacco nel girone di ritorno. Prendere meno gol non significa snaturare un tipo di calcio propositivo ma significa crescere in attenzione e maturità.

E ovviamente va aumentata anche la qualità generale. Canestrelli (nella foto) è un pilastro da cui ripartire ma serve qualcosa in più. Fermo restando che il difensore piace al Bologna ma  ha un contratto fino al 2027. Potrebbe diventare, se resta, una base solida per la prossima stagione, oppure la sua cessione potrebbe valere un investimento importante nel reparto.

Per Barbieri, esterno bravo ad attaccare, il Pisa potrebbe esercitare il diritto di riscatto nei confronti della Juventus. I bianconeri però hanno la possibilità del contro riscatto. Beruatto ha vissuto un altra annata non troppo convincente. Esteves ormai è più centrocampista che difensore ma è in crescita. Lo segue il Torino. Sia Beruatto che Esteves sono sotto contratto fino al 2026.

Ci sarà da valutare anche la situazione di chi è ormai da tanto tempo in nerazzurro. Caracciolo, Calabresi, Leverbe, Hermannsson e De Vitis  hanno un contratto fino al 2025. Un nodo importante sarà anche quello della scelta del Portiere. Nicolas, classe 1988, ha alternato grandi prodezze a grandi errori e per un mese abbondante Aquilani gli ha preferito Loria. Entrambi vanno in scadenza di contratto nel 2025.

Inoltre tra squalifiche e infortuni la difesa ha chiuso in piena emergenza. Ad Ascoli l’unico centrale di ruolo era Canestrelli. Urge un intervento importante per ricostruire il reparto.

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