Il 9 giugno non può essere una giornata come un’altra per i tifosi nerazzurri. In questo giorno sono arrivate due splendide promozioni in B a 40 anni di distanza l’una dall’altra.
Riavvolgiamo il nastro della memoria a sabato 9 giugno 1979. Il Pisa allenato da Meciani, quarto tecnico scelto da Romeo Anconetani in quella stagione, è di scena in casa della Paganese ultima e già retrocessa in C2. I nerazzurri devono vincere per mantenere il secondo posto ottenuto dopo la vittoria nello scontro diretto della settimana precedente contro il Catania per 2-1 in un’Arena Garibaldi infuocata.
Tremila pisani raggiungono la Campania. La partita però è tesa, il Pisa è un po’ contratto ma nel secondo tempo arriva la svolta grazie a uno dei più rappresentativi di quello splendido collettivo. Giorgio Barbana infatti al 63′ segna la rete che decide l’incontro. Il Pisa vince 1-0 e torna in B dopo otto anni. E’ il primo successo, dei tanti, dell’era Anconetani.
Quaranta anni esatti dopo quella partita il Pisa si gioca ancora la promozione in B. Stavolta a Trieste, città natale proprio di Anconetani, nella finale di ritorno dopo il 2-2 dell’andata in casa. Il numero 7 di Barbana per certi versi è un punto di contatto tra quelle due partite. Giorgio purtroppo è morto nell’estate del 2015 ma la sua famiglia, che vive in Friuli, con il figlio Luigi e i nipoti è presente allo stadio Nereo Rocco per tifare la squadra nerazzurra. Sugli spalti seimila pisani si fanno sentire in uno stadio bello, moderno e completamente esaurito con 20mila spettatori sugli spalti.
In campo è un Pisa determinato. Segna Masucci, a proposito di grandi cuori nerazzurri, poi pareggia nella ripresa pareggia su rigore Granoche. Si va ai supplementari e Marconi, da vero rapace dell’area di rigore, riporta avanti il Pisa. In contropiede la chiude capitan Robert Gucher (nella foto). Il gol dà il via a una festa che durerà per giorni con tanto di passarella della squadra in città la sera successiva. Con i lungarni gremiti come per la Luminara di San Ranieri.
E’ il trionfo della squadra di Luca D’Angelo dopo una partenza non semplice. L’allenatore, assieme all’allora direttore sportivo Roberto Gemmi, ha una firma pesante su quello che è il primo successo dell’era Corrado. In quel caso assieme al patron Enzo Ricci che due anni più tardi cedere le proprie quote di maggioranza ad Alexander Knaster. No, il 9 giugno non può essere un giorno come un altro per chi ama i colori nerazzurri.