Oggi sapremo se il Pisa presenterà ricorso per chiedere lo 0-3 a tavolino per il caso legato all’impiego dell’attaccante Jacopo Desogus in Cittadella-Pisa finita 1-1.
Desogus non appare nelle formazioni ufficiali consegnate alla stampa e neppure nella distinta che di solito le società consegnano all’arbitro un’ora prima della gara. Questo non significherebbe nulla. Se prima della partita il Cittadella ha effettuato il cambio in distinta Tra Desogus e De Luca non c’è niente di irregolare.
Discorso diverso se il cambio non è stato fatto o se è stato comunicato tardivamente. Quello che conta è capire se nella distinta finale redatta dall’arbitro c’è o meno il nome di Desogus che, per la cronaca, è subentrato al 31′ della ripresa al posto di Rabbi ed è stato ammonito. Se non c’è il Pisa farà sicuramente ricorso con buone possibilità di vincere 3-0 a tavolino. Non ci sono precedenti in ambito professionistico.
Se guardiamo il regolamento del gioco del calcio, la regola numero 3 dice chiaramente che le variazioni all’elenco di gara “devono essere trascritte ad iniziativa della società che le apporta, anche sulla che spetta all’altra società”. Ovviamente non possono essere inseriti calciatori dopo il calcio d’inizio. Sia il Pisa che il Cittadella sembrano convinti delle loro ragioni.
Una curiosità: le società di solito caricano le distinte sulla piattaforma, se il giocatore non figurava l’arbitro deve segnalarlo sul referto.
Se ci sarà ricorso diventerà decisiva la testimonianza dell’arbitro Alberto Ruben Arena di Torre del Greco (nella foto) davanti al giudice sportivo. Oggi ne sapremo di più, anche perché scade il termine utile per presentare il ricorso definitivo, che nel caso sarà discusso a metà settembre, dopo il preannuncio fatto dal Pisa.
non ci dovremmo attaccare a queste cose
un errore ci sta
in campo il pari è ingiusto, ma questo è il verdetto a cui dovremmo attenerci