Cittadella-Pisa, i passaggi chiave dopo l’omologazione dell’1-1

Il Pisa fa ricorso in secondo grado alla corte sportiva d'appello della Figc. A fine settembre, massimo inizio ottobre dovrebbe esserci la nuova sentenza.

Come era prevedibile il Pisa farĆ  le proprie ragioni anche nel secondo grado di giudizio della giustizia sportiva dopo che il Giudice sportivo ha omologato l’1-1 sul campo di Cittadella-Pisa.

LEGGI LA SENTENZA

La sentenza crea un precedente perchĆ© da una parte il giudice da ragione al Pisa, che contestava l’impiego da parte del Cittadella di Jacopo Desogus che non faceva parte della distinta inserita nel portale della Lega B prima della gara, dall’altra però dice che la variazione, arrivata a gara iniziata, non ha influito sullo svolgimento della partita. per la cronaca l’attaccante ĆØ subentrato al 71′ ed ĆØ anche stato ammonito.

In casi simili, in campionati dilettantistici e giovanili, la societĆ  reclamante ha sempre vinto per 3-0 a tavolino. In questo caso invece per il Cittadella ĆØ arrivata una multa di 10.000 euro alla societĆ  e 2.000 al dirigente accompagnatore Federico Cerantola. Il Pisa non ci sta e si appella al regolamento per questo nuovo ricorso alla corte sportiva d’appello della Figc.

I tempi precisi per arrivare alla sentenza non si conoscono ancora anche perché il ricorso dovrà essere protocollato e a  quel punto si avrà un quadro più chiaro su tutti i passaggi. Si può ipotizzare però che la seconda sentenza potrebbe arrivare a fine settembre, massimo inizio ottobre. A quel punto resta il terzo grado di giudizio, ovvero il collegio di garanzia del Coni.

Il Pisa per ribaltare la sentenza punterĆ  su quanto sta scritto sui regolamenti. L’articolo 61 comma 3 Noif (Norme organizzative interne)stabilisce che “Le variazioni eventualmente apportate dopo la consegna all’arbitro devono essere trascritte , ad iniziativa della societĆ  che le apporta, anche sulla copia di spettanza all’altra societĆ ”.

E nel regolamento del calcio ĆØ molto chiara la regola 3:“I calciatori di riserva ritardatari, purchĆ© giĆ  iscritti nell’elenco di gara prima dell’ini9zio della partita, hanno diritto di prendere parte al gioco previa loro identificazione da parte dell’arbitro”.Ā 

L’articolo 10 delle NoifĀ  stabilisce che “La perdita della gara ĆØ inflitta alla societĆ  che fa partecipare alla partita calciatori squalificati e che non abbiano titolo per prendevi parte”.Ā Ā 

 

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Fabrizio
Fabrizio
1 anno fa

Con Romeo Anconetani labpartita ea vinta 3 a 0 a tavolino.
Con questa dirigenza lo prendi nel fiocco!@

ALESSANDRO GIACOMELLI
ALESSANDRO GIACOMELLI
1 anno fa
Reply to  Fabrizio

A Romeo ne combinarono di tutti i colori, ricordati la sconfitta subita a tavolino contro il Napoli, per una innocua monetina sulla testa di Renica, la sentenza della CAAF quando ci rispedirono in B, dando il meno 9 all’Udinese in A

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