E’ un Pisa da leccarsi i baffi

L'analisi di Pisa-Brescia 2-1. Le mosse di Inzaghi e la sensazione di poter sempre far male all'avversario anche quando non si ha il controllo delle operazioni.

Partire forte, gestire nel modo giusto la partita, e quando serve anche soffrire, colpire al momento giusto. Dando la sensazione, anche nei momenti di difficoltĆ , di poter sempre tirare fuori il cilindro dal cappello.
Questo ĆØ il Pisa di queste prime sei giornate che ĆØ la capolista della B con 14 punti. Compreso quello che ha battuto per 2-1 il Brescia. Ovviamente a tutti questi ingredienti va aggiunta la firma in calce di Filippo Inzaghi. E’ presto, come dice sempre SuperPippo, ma c’ĆØ tanto dell’allenatore in questa partenza a razzo. Non una novitĆ  per il tecnico piacentino che era giĆ  partito forte altrove.
Inzaghi in primis ha il merito di far sentire tutti importanti, pur cambiando sempre poco nell’undici iniziale, attingendo risorse importanti dalla panchina. Con il Brescia qualcuno poteva storcere il naso all’uscita ad esempio di Bonfanti a Lind ha avuto un buon impatto sulla gara cosƬ come gli altri a cominciare da Hojholt.
L’unico cambio iniziale rispetto a Salerno ĆØ quello che fa la differenza. Fuori TourĆ©, dentro Piccinini sulla fascia destra. Accantonato da Aquilani, che gli aveva comunque dato molto spazio a inizio campionato, nella seconda parte del campionato, ecco che Piccinini diventa l’uomo in più di Inzaghi. Quello che fa brillare gli occhi degli allenatori per lo spirito di sacrificio e anche di adattamento a un ruolo diverso.

Passano due minuti e proprio Piccinini di testa sblocca la partita su gran palla di Moreo. E il Pisa poteva giĆ  aver segnato. A conferma che non ĆØ un caso se alla prima occasione, Spezia a parte, il Pisa va subito in gol. E per due gare di fila dopo due minuti.
Il ritmo non può essere forsennato, altrimenti la benzina finisce, e allora il Pisa gestisce bene il primo tempo tornando ad accelerare nel finale e sfiorando il colpo del ko ancora con Piccinini servito alla perfezione da Tramoni. E per un soffio sfumano diverse occasioni sfumano per un passaggio sbagliato o per un movimento in leggero ritardo. Non fatevi ingannare il Brescia c’ĆØ e si dimostra squadra. Il merito ĆØ del Pisa che riesce a limitarlo nel primo tempo. Inzaghi toglie subito Abildgaard, ammonito, per Hojholt. Mentre Maran leva Bertagnoli per Borrelli. E’ la mossa che porta vigore all’attacco del Brescia.
L’inizio del secondo tempo ĆØ l’esatto contrario del primo. Semper ĆØ reattivo su Borrelli ma non può nulla sul colpo di testa di Moncini, servito dall’ottimo Verreth, che firma il momentaneo pareggio ospite prendendo il tempo a Beruatto. Il tallone d’Achille di questo Pisa sono proprio le palle inattive. Dei sette gol subiti ĆØ il quarto preso in situazioni analoghe. Anche se il fallo da cui ĆØ nata la punizione non sembra esserci. La gara potrebbe prendere un altra direzione ma il Pisa ĆØ bravo a non perdere la testa e un passo alla volta a conquistare di nuovo campo. Grazie anche alle sostituzioni.

Oltre a Hojholt anche Mlakar e Lind fanno la loro parte. Le azioni pericolose, senza bisogno di prendere la calcolatrice, sono sempre quelle di marca nerazzurra nel conteggio di fine partita. E infatti ĆØ Lezzerini che deve compiere una gran parata su Beruatto, poi sostituito da Angori, per evitare il peggio. La gara però ĆØ equilibrata. Il Brescia ĆØ un cliente difficile ma quando sembra sornione il Pisa sa come far male.Ā  Al 33′ dopo un’azione prolungata, dove c’ĆØ anche lo zampino di Calabresi subentrato a Giovanni Bonfanti per i crampi, e di Lind, viene rifinita da Piccinini e conclusa in gol da Tramoni (nella foto la rete decisiva).

Terzo gol in campionato per lui , dodicesimo per quello che ĆØ il miglior attacco del torneo. Il Brescia protesta per la posizione di Canestrelli al di lĆ  dei difensori che l’arbitro, dopo lungo check con il Var, giudica ininfluente. Il sorpasso mette le ali al Pisa e la qualitĆ  abbonda nell’azione del ripetuto scamio tra Tramoni e Mlakar prima, e tra Tramoni e Lind poi. Un’azione che ha ricordato i tempi di Gian Piero Ventura. Tutto molto bello, peccato il tiro fuori di Tramoni.
Nei sette minuti di recupero il Pisa soffre ma dĆ  sempre la sensazione di essere sul pezzo, di avere in testa l’obiettivo della vittoria. E quando serve senza guardare alla forma. Qualche pallone spazzato via non fa male a nessuno, specie se ĆØ utile per portare a casa tre punti che alla fine della fiera sono meritati. Adesso non bisogna fermarsi, per un attimo però ĆØ anche giusto leccarsi i baffi per quanto visto finora.

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Mirko
Mirko
1 anno fa

Rubata……stop

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