L’imbarazzo della scelta è sempre più forte per Inzaghi.
Contro il Frosinone il tecnico nerazzurro si troverà di fronte a diversi rebus di formazione. La certezza è che si riparte dal collaudato 3-4-2-1. La squadra , che si è allenata in mattinata, ha ritrovato da qualche giorno il centrocampista Jevsenak, che dovrebbe partire dalla panchina dopo l’infortunio alla caviglia subito con la sua Slovenia Under 21. A parte i lungodegenti Morutan, Esteves e Leris ci sono tutti.
I quattro nuovi titolari delle ultime partite hanno convinto. Rus (nella foto) in difesa, impiegato sul centro destra, Arena sulla trequarti, Lind in attacco e Hojholt, subentrato con il Cesena e titolare a Bolzano al posto di Marin, hanno convinto in pieno. Altro che Pisa due.
Lind è andato in gol due volte e Arena una, Rus è stato in entrambi i casi molto sicuro e con lui in campo Canestrelli è tornato sul centro sinistra. Riuscendo anche ad andare in gol con il Cesena. Non va dimenticato Giovanni Bonfanti, bravo nelle prime sette gare, che è un mancino puro. Se gioca lui a quel punto Canestrelli tornerà di nuovo a destra con Caracciolo centrale.
Insieme a Semper ,che in porta non ha mai saltato un minuto e ha salvato il risultato nel finale a Bolzano e sta andando alla grande, il migliore è stato proprio Hojholt. Il danese a Frosinone diventa il candidato numero uno per giocare a fianco di Marin a centrocampo e non al suo posto. Piccinini potrebbe giocarsi il posto a destra con Touré.
Ballottaggio alla pari invece tra Lind e Nicholas Bonfanti per il ruolo di prima punta. Anche se il danese è in crescita ma l’ex Modena è pur sempre uno dei capo-cannonieri del campionato. Tramoni dovrebbe tornare titolare sulla trequarti a fianco di Moreo, fin qui praticamente inamovibile, con Arena che stavolta potrebbe partire dalla panchina. Il numero 30 potrebbe comunque essere utile in corsa e poi nell’infrasettimanale con il Catanzaro. Inzaghi, in quel caso, darà spazio a chi ne troverà meno a Frosinone.