Pisa-Catanzaro 0-0, Calabresi: “L’atteggiamento è quello giusto”

Arturo Calabresi analizza lo 0-0 con il Catanzaro, gara in cui è tornato titolare dopo sette gare in campionato.

Arturo Calabresi analizza lo 0-0 tra Pisa e Catanzaro

“E’ stata una partita giocata bene, affrontata con l’atteggiamento giusto contro una squadra che gioca a calcio e ha ereditato un’idea ben precisa e che ti mette in difficoltà se arrivi un attimo dopo. Noi bravi a fare la partita che dovevamo fare, forse ci è mancato qualcosa negli ultimi trenta metri. Sono momenti, se pensavamo di vincerle tutte eravamo in un’altra dimensione. Bisogna essere molto lucidi ed equilibrati ed essere consapevoli che questo è un campionato molto equilibrato e difficile.  Quando non riesci a vincere non devi perdere. Importante non aver subito gol per la seconda gara di fila. Ci sono degli aspetti positivi, ci vuole equilibrio”. 

Sui due pareggi di fila. “Dobbiamo avere bene in testa quale sia il nostro percorso. E’ bello vedere che tutti sono coinvolti in questo modo, a prescindere dai risultati.  Tutti danno il massimo e si sacrificano. Mi viene in mente la scivolata di Vignato e la voglia di combattere di tutti. Lo spirito è quello giusto. Certo un po’ di rammarico c’è, inutile girarci intorno. A Frosinone abbiamo giocato tutta la partita con l’uomo in più e con il Catanzaro giocavamo in uno stadio che ci ha spinto fino alla fine, normale avere rammarico per non aver fato più punti”. 

Sull’ammonizione e la sostituzione quasi immediata. “Credo che sia un giallo speso bene, poteva diventare una situazione pericolosa. Il mister sappiamo che fa le sue valutazioni, abbiamo capito come affronta queste situazioni. Ed è giusto così”.

Sul gruppo. “Il mister quando dice che vuole 23 assatanati ha ragione, queste sono le nostre risposte. Dobbiamo sostenerci l’uno con l’altro anche quando qualcuno di noi vive un momento dove morde il freno e vorrebbe giocare. Questa deve essere la nostra forza perché è un campionato difficile. Abbiamo costruito un gruppo con valori e  principi importanti che rispecchiano modo di vivere il nostro lavoro. C’è una competizione sana, siamo tutti dentro al progetto. Questa è la cosa che ci deve rendere più orgogliosi”. 

 

 

 

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1 anno fa

Perfetto, però mettetelo in campo sempre

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