Prestazioni e vittorie come quella per 2-0 contro il Bari rafforzano la consapevolezza di avere una grande squadra.
Nasconderlo non farebbe bene neppure al morale dei protagonisti plasmati a sua immagine e somiglianza da Filippo Inzaghi. Da domenica sera nella Hall of fame del Milan. Protagonisti che meritano gli applausi a scena aperta così come, chi era qui nella passata stagione, si era preso critiche sacrosante. In diciassette partite il Pisa ha perso solo a Castellammare, unico caso in cui ha sbagliato completamente partita, e a Carrara dove ha più attenuanti ed è stata beffata per una letture sbagliata su un cross a un minuto dal novantesimo.
Non è un caso forse che la squadra è uscita sconfitta in campi in sintetico e in ambienti dove la sciabola a volte serve più del fioretto. Non che il Pisa ha vinto fin qui solo di fino, pensiamo alle gare molto combattute con Sudtirol e Mantova, ma quasi sempre, compreso la sfida del Martelli, il gioco dei nerazzurri è stato all’altezza di un campionato di serie B che grazie al passo dei nerazzurri, a quello del Sassuolo e dello Spezia terzo con 34 punti è decisamente a due velocità.
Perché nasconderlo. Il tempo ci dirà se il Pisa arriverà in fondo ma quanto fatto finora va sottolineato. Dal mercato estivo impreziosito da un diamante grezzo che oggi invece luccica in maniera potente come Alexander Lind. Da un ragazzo che è passato da avere la valigia in mano a diventare l’uomo in più del centrocampo, 4 gol e due assist, come Gabriele Piccinini. Il ragazzo venuto dalal D nell’estate 2021 è ormia l’altra metà di Marius Marin. L’altro outsider è Samuele Angori che si sta guadagnando il suo spazio alla prima vera esperienza in B. E che dire di uno Stefano Moreo uomo squadra che adesso si è messo anche a segnare. O di un Idrissa Toure, che in un ruolo non suo, è tornato straripante.
Senza dimenticare che sono fuori per infortunio Tomas Esteves, Mehdi Leris e che non abbiamo ancora visto Olimpiu Morutan. Ormai in rampa di lancio. E senza contare che un talento come Matteo Tramoni è stato utilizzato quasi a mezzo servizio e ha già messo a referto 5 gol e 2 assist.
Ma è il collettivo a fare la differenza. Canestrelli era già cresciuto con Aquilani e si sta confermando, Caracciolo ha sofferto solo Adorante della Juve Stabia, peraltro centravanti con i fiocchi, e gli altri si alternano bene aspettando il loro momento. Come ha fatto Giovanni Bonfanti che nelle ultime tre domeniche si è ripreso la maglia da titolare. E Semper si conferma portiere affidabile. In attesa che in attacco torni a far la voce grossa anche Nicholas Bonfanti.
Il mercato sarà importante ma perché non dire che questa squadra è già molto forte. Come sempre bisogna far parlare i numeri. In serie B, da quando ci sono i tre punti ovvero dal 1994-95, il Pisa non ha mai fatto 37 punti. Nel 2021-2022 D’Angelo era primo, e non secondo come Inzaghi adesso, ma aveva fatto 35 punti. Due in meno del Pisa attuale. Il Super Pisa di ventura nel 2007-2008 si era fermato a 34 punti.
Insomma le carte in regola ci sono. Adesso sarà bello vivere questo splendido duello a tre. Con due posti al sole subito e un altro da conquistare nei playoff. Se il ritmo delle tre sarà questo, e quello delle quarte resterà incerto, non è neppure così scontato arrivare agli spareggi. Ma questa è un’altra storia. Adesso il Pisa può pensare legittimamente in grande. Questo non significa che sia tutto scontato, ma è bello vedere che rispetto a un anno fa, con Alberto Aquilani in panchina, la navicella nerazzurra ha la bellezza di 19 punti in più.
… Nostro fattibile obbiettivo…41 punti….👍👍👍👍👍👍👍
il Pisa di D’Angelo chiuse il girone di andata 1° con 38 punti il Brescia di Inzaghi 37