Pisa, serve qualcosa di diverso nelle gare “sporche”

L'analisi di Modena-Pisa 1-0. IL Pisa subisce la terza sconfitta stagionale. Ancora una volta la squadra non riesce a far punti nelle gare "sporche".

La sconfitta per 1-0 a Modena non ĆØ un dramma ma ci sono spunti su cui riflettere.

Tre sconfitte in trasferta che hanno un comune denominatore. Non certo il colore degli avversari, il gialloblu, ma il modo di affrontare la partita da parte dei nerazzurri. Quando c’ĆØ da battagliare le squadra non si tira indietro, il coraggio non manca,Ā  ma quando il Pisa approccia male le partite, come a Castellammare e Carrara, al netto di qualche alibi in più nella sfida dello stadio dei Marmi, finisce per perdersi e non trovare il bandolo della matassa e fatica a creare occasioni. Questo ĆØ successo anche allo stadio Braglia. Nella corsa alla promozione diretta può diventare un limite non fare punti nelle gare “sporche”.

Il Modena di Mandelli l’ha vinta con le armi più familiari al Pisa. Buona pressione e palloni in verticale. Tanto pressing e soprattutto quella determinazione che ĆØ stata superiore. I gialloblu arrivavano sempre primi sui palloni. Le occasioni nel complesso non sono state tantissimi ma i gialloblu sono stati più concreti.

Nel finale di primo tempo hanno colpito un palo con Dellavalle e hanno segnato con Caso che ha sfruttato un contrasto poco deciso di Toure, che sembrava ormai aver recuperato, nell’episodio che ha deciso la gara al 13′ della ripresa. Un’azione nata dall’ennesimo pallone che ha tagliato fuori il centrocampo e la difesa.

Sulle giocate di Palumbo e Gerli il Modena ha costruito il suo meritato successo e nel finale il nuovo entrato Idrissi ha mancato il raddoppio. Il Pisa ci ha provato ma la davanti ĆØ stato poco incisivo. Nicholas Bonfanti non ha ricevuto tanti palloni ma neppure ĆØ riuscito a crearsi i presupposti per far male alla sua ex squadra. Con Lind la musica non ĆØ cambiata. Moreo ci ha provato nel finale di primo tempo e da un suo colpo di testa ĆØ nata l’occasione di Canestrelli respinta sulla linea da Gerli (nella foto). Troppo poco.

Tramoni non ĆØ ancora quello che conosciamo e pur toccando tanti palloni non ĆØ riuscito ad accelerare il gioco e trovare i varchi giusti contro una squadra che ĆØ stata brava a bloccare tutte le linee di passaggio. Al contrario del Pisa. Dove il migliore ĆØ stato capitan Caracciolo.

Adesso testa al sassuolo. All’Arena servirĆ  il Pisa formato Bari per battere la capolista e portare avanti il braccio di ferro con uno Spezia che con la vittoria di Catanzaro ha agganciato i nerazzurri. Migliore la differenza reti dei liguri che rispetto ai nerazzurri appaiono nel complesso più solidi in difesa. La corsa ĆØ ancora lunga e tre sconfitte in diciotto partite non sono certo un’enormitĆ .

Serve però un altro modo di interpretare le gare anche nei momenti più difficili. Non ĆØ semplice però trovare lo spunto quando il tuo giocatore più tecnico, Tramoni, non ĆØ ancora al meglio dopo il rientro dall’infortunio e due giocatori fondamentali come Canestrelli e Lind sono a mezzo servizio dopo l’influenza. Non sono alibi ma la constatazione che quando il meccanismo non gira alla perfezione ĆØ più difficile trovare soluzioni alternative per portare a casa punti preziosi.

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1 anno fa

Ma quali gare sporche? La verità è che in alcune gare esterne, soprattutto con avversari abbordabilissimi, si gioca con il freno a mano tirato e non mi capacito del perché!

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1 anno fa

bisogna evitare i playoff

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1 anno fa

Obbiettivo playoff abbondantemente alla portata serve crescere nel possesso palla e nella gestione de ci aspettano anziani in difficoltĆ 
C’ĆØ tempo e un mercato x inserire ciò che serve

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1 anno fa

Troppi errori e poco mordente, ci può stare ma si viaggia a corrente alternata e non c’ĆØ ancora una mentalitĆ  vincente quando invece Spezia e Sassuolo hanno una continuitĆ  spaventosa, speriamo in un calo anche di loro altrimenti la vedo dura. Comunque forza ragazzi….sempre.

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