Fantasia è la parola più giusta per presentare la sfida del Boxing Day tra Pisa e Sassuolo.
Se ĆØ vero che il Pisa, dopo aver condotto a lungo il girone d’andata, dopo l’ultima sosta ĆØ passato dal +2 sul Sassuolo al -6Ā nel giro di cinque giornate, ĆØ altrettanto vero che nessuno alla vigilia del torneo pensava che i nerazzurri, assieme allo Spezia, sarebbero stata la prima inseguitrice del sassuolo.
Una squadra, il sassuolo,Ā che ĆØ tornata a fare la B dopo undici anni di A. E che sembra essere solo di passaggio in B. Un po’ come negli anni Ottanta era il Pisa di Romeo Anconetani o il Torino mattatore con i nerazzurri nel 1989-90.
Altro calcio ma sfida affascinante. Da una parte la voglia di tornare in una categoria che manca da quasi 34 anni, dall’altra quella di consolidare un club che ĆØ diventato un modello per molti club. Anche a livello giovanile. Ed ecco che le fantasie volano libere, come in una canzone di Vasco Rossi, al pensiero che anche a Pisa c’ĆØ una societĆ che pensa in grande. Stadio, centro sportivo, serie A.
Le prime due sono fondamentali come la terza. E a lungo andare per restare in A da protagonisti come ha fatto il Sassuolo le strutture sono fondamentali.Ā La speranza ĆØ che il 2025 porti il colpo di acceleratore definitivo a tutti e tre gli obiettivi. Intanto, ĆØ notizia di pochi giorni fa, va registrato che la giunta Comunale ha dato il via libera a costruire. Sicuramente un bel modo di festeggiare il Natale e guardare al prossimo anno. Il Pisa non deve copiare nessun modello ma la proprietĆ nerazzurra ha tutte le carte in regola per fare le cose in grande. In campo e fuori.
Anche perché realtà come Sassuolo hanno raggiunto grandi risultati grazie alle capacità di allenatori e dirigenti ma sono per passione, calore e fantasia, con tutto il rispetto, lontane dal modo di vivere calcio di una realtà innamorata della propria squadra come quella di Pisa.
Una tifoseria che mette il nerazzurro anche nel pranzo di Natale. Tra un antipasto e l’altro siamo convinti che tanti di voi rivolgono giĆ il pensiero alla partitissima. Cosa difficile da immaginare ad altre latitudini.
Questa sfida di Santo Stefano però sarĆ anche il confronto per capire quanto gap c’ĆØ contro una squadra che di fatto gioca in B ma sembra davvero ancora in serie A. Non ĆØ Davide contro Golia. E’ forte anche il Pisa, però la supersfida alla capolista, che sarĆ giocata davanti a un pubblico giĆ da serie A, misurerĆ la temperatura a tutto l’ambiente nerazzurro.Ā Il monte ingaggi dice Sassuolo 33,4 milioni di euro e Pisa 18,7. Ma il Pisa ha giĆ dimostrato che il campo dice altro, visto come ha superato squadre con oltre 20milioni di monte ingaggi come Sampdoria, Palermo e Salernitana. I soldi sono importanti ma poi c’ĆØ il campo. Per dirla come il dottor Stranamore Si può fare.
C’ĆØ il grande duello in panchina tra campioni del mondo del 2006. Filippo Inzaghi e Fabio Grosso in pochi mesi hanno dato identitĆ alle loro squadre e non era facile. Il primo doveva risollevare il morale di una squadra che aveva chiuso la B al quattordicesimo posto, l’altro prendeva in mano una potenziale fuoriserie ma reduce da una retrocessione amarissima in B.
L’incrocio simbolo però ĆØ quello tra Matteo Tramoni (nella foto) e Domenico Berardi. Tra il giocatore che può attraverso la sua fantasia accendere i sogni di un popolo intero e quello che attraverso la sua storia e l’attaccamento alla maglia neroverde può rendere più veloce la scalata alla serie A.
Il ragazzo nativo della Corsica che a Pisa sta meravigliosamente bene e una delle poche bandiere del calcio italiano. Di sicuro ci sono tutti i presupposti per vivere un Boxing Day mai cosƬ ricco di fascino nella storia recente nerazzurra.
E con tanti auguri di Buon Natale a tutti i lettori di Calcio Pisa!