Gara di carattere e determinazione dei nerazzurri che si impongono per 1-0 sulla salernitana.
L’ingenuità di Marin costringe Inzaghi a rivedere i piani. Ottimo l’ingresso di Abildgaard. Tuttti bravi e pronti al sacrificio. Il migliore in campo è Moreo. L’attaccante è dappertutto e il gol partita è quasi dettaglio, però pesantissimo, in una gara da incorniciare per un ragazzo troppo spesso criticato nella passata stagione. E che adesso sta trascinando il Pisa da vero leader.
Semper 6: come spesso gli accde è praticamente disoccupato. Nel finale blocca un tiro di Caligara.
Rus 7: gara di grande attenzione nel giorno in cui Inzaghi lo schiera di nuovo titolare dopo un mese esatto. Sempre tempestivo nelle chiusure. Spende un giallo nella ripresa e Inzaghi poco dopo lo toglie. ( 26′ st Calabresi 6,5: nel finale porta la sua esperienza. Serve una gran palla a Piccinini).
Canestrelli 7: disinnesca Cerri e gioca da vero leader. E’ padrone nel gioco aereo, di testa sono tutte sue, e negli anticipi.
Bonfanti G.7: la sua rimessa laterale è un’arma in più e risulta decisiva nell’azione del gol partita. Per il resto è attento e non concede nulla.
Touré 7: non smette mai di correre. Recupera palloni importanti ed è prezioso fino alla fine facendo salire la squadra quando rischiava di abbassarsi troppo. Non era facile farlo con l’uomo in meno.
Hojholt 6,5: per il danese è la prima gara da titolare nel 2025. Se la cava bene lottando su tutti i palloni(38′ st Sernicola 6: pochi minuti per bagnare il debutto dell’ultimo arrivato in casa Pisa. Rinforzo pesante per le fasce).
Marin 4: Il suo fallo su Tongya rischiava di costare grosso.
Angori 6,5: l’inferiorità numerica cambia anche la sua di partita. Deve, per forza di cose, restare coperto e allineato. Non disdegna comunque di provare qualche cross, non sempre preciso, e di attaccare sulla corsia sinistra. Soprattutto nel finale quando contribuisce a far respirare la squadra e avviare azioni importanti.
Moreo 9: segna la terza rete, ancora una volta decisiva, del suo splendido campionato. Difficile trovare un aggettivo per descriverlo. lo trovi praticamente dappertutto. Il fatto di giocare con l’uomo in meno sembra quasi che lo esalti ancora di più. mette in difficoltà Locoshvili, fallo da giallo dopo aver intercettato una palla di Tongya, ed è suo il tiro più pericoloso nel primo tempo. In mezzo a una gara da incorniciare il fatto di aver segnato di testa il pesantissimo gol partita appare quasi un dettaglio. Un dettaglio però che può fare la differenza da qui alla fine del campionato. La standing ovation dell’Arena è assolutamente meritata (38′ st Mlakar 6,5: da vero professionista gioca un buon finale di partita, sfiorando anche il gol, pur sapendo che a breve inizierà la sua nuova avventura all’Hajduk Spalato).
Meister 6: parte a sorpresa titolare dopo che Inzaghi aveva bluffato in conferenza stampa. Qualche buon movimento in avvio e poi è lui ad essere sacrificato dopo l’espulsione di Marin per dare più forza al centrocampo(19′ st Abildgaard 8: la mossa tattica vincente di Inzaghi per sopperire all’inferiorità numerica. Come lo era stata in parte anche a Carrara priam della beffa finale. Mette ordine in mezzo al campo dà finalmente un segnale importante in questa stagione. L’ex Como recupera palloni preziosi e si porta anche in avanti. Suo l’assist di testa per il gol di Moreo).
Lind 6,5: fa un po’ di confusione ma è comunque prezioso per mettere pressione ai difensori avversari. E anche lui aiuta come sempre in fase di non possesso. (26′ st Piccinini 6: un ingresso vivace ma condito anche da qualche errore di precisione. Sciupa la palla del possibile raddoppio ).