La grande bellezza del Pisa che batte 3-1 in rimonta la Juve Stabia.
I numeri parlano chiaro: secondo posto con 57 punti, 17 gare vinte, dieci in casa, 45 gol fatti e 23 subiti. Secondo miglior attacco, dietro alla capolista Sassuolo, seconda miglior difesa dietro a quella dello Spezia.
E anche contro i campani i numeri hanno parlato chiaro:12 tiri totali contro 6, il doppio, e di questi 6 contro 4 nello specchio. Un gol subito su autorete e un portiere che, come quasi sempre quando il Pisa gioca in casa, ha fatto il suo dovere in una delle rare sortite degli avversari.
Per non rubare la scena ai protagonisti in nerazzurro è giusto parlare soprattutto di chi ha fatto la differenza in campo e non dagli episodi che hanno movimentato le discussioni del dopo partita.
La Juve Stabia si è confermato un avversario difficile da affrontare. Nel primo tempo si è difesa bene e gli attaccanti diventavano i primi difensori. La tattica della squadra di Pagliuca ha messo in difficoltà un Pisa che ha fatto la partita ma faticava, come capita quando deve manovrare palla a terra, a pungere. In questo caso avere il predominio del possesso palla, alla fine sarà il 61%, non ha inciso sulla vittoria tanto quanto le verticalizzazioni e gli uno contro uno visti nella ripresa. Troppi, nel primo tempo, i passaggi sbagliati. Forse dovuti a un po’ di frenesia.
Il centrocampo spesso viene tagliato dai lanci lunghi degli avversari, che non lesinano perdite di tempo, e Hojholt, schierato al posto di Piccinini, spesso va in difficoltà. Gli avversari giocano uomo contro uomo e non danno respiro al Pisa. Semper evita guai su Adorante, ma anche il Pisa ha la grande chance con Moreo e poi con Canestrelli. L’espulsione di Candellone, sacrosanta, ed è il primo punto di svolta. Non scontata perché il Pisa a Cesena ha fatto fatica di più in superiorità numerica che quando ha giocato undici contro undici. Ma stavolta, non senza soffrire, è riuscita a venirne a capo.
Nella ripresa Inzaghi passa al 4-2-3-1 e fa entrare Morutan e Piccinini al posto di Touré e Hojholt. E’ un’altra svolta. La squadra entra con un altro piglio e un altro passo. Va vicina al gol, soprattutto con il tiro di Caracciolo respinto sulla linea da Piscopo, e si vede annullare un gol che forse era buono. La palla che Angori offre a Tramoni sembra essere in gioco. Ma il Pisa al 12′ va sotto. Canestrelli, In uno dei rari errori di questo campionato, si fa beffare sulla destra mancando un aggancio semplice, a quel punto Floriani Mussolini scambia con Piscopo e mette al centro dove trova la deviazione di Marin. Autorete e rischio di andare nel panico e nell’ansia più totale.
Un episodio del genere stendere anche un toro, nonostante la superiorità numerica. Ed è invece qui che emerge la classe e il carattere del Pisa. Assieme ai nuovi entrati anche Tramoni inizia a prendere sulle spalle la squadra dopo l’opaco primo tempo. Prima fa ammonire Floriani Mussolini e pochi minuti dopo si prende la briga di calciare il rigore mentre la Juve Stabia protesta con insistenza. Ma il contatto tra Quaranta e piccinini c’è.
La freddezza è quella dei grandi. E’ il pareggio. E tre minuti dopo lo stesso Tramoni aspetta Angori ina rea che va al cross, Thiam non la prende e Morutan schiaccia a rete. Aureliano convalida, nessuno meglio di lui e del guardalinee che va subito a centrocampo possono giudicare, e l’Arena può esplodere. Come passare dalla paura all’estasi in pochi minuti.
Da lì in poi il Pisa si può distendere con meno assilli visto che la Juve Stabia deve per forza scoprirsi e va da se che i nerazzurri trovano il terzo gol con Moreo su assist di Piccinini. Capace veramente di spaccare la partita assieme a Morutan. Il ritorno al gol del fantasista rumeno è il fatto del giorno. Può diventare l’arma in più in questo finale. E che bello vederlo duettare con Tramoni e Moreo.
Sugli episodi arbitrali ognuno è libero di dire ciò che vuole, la Juve Stabia si è lamentata molto a fine partita, ma è anche giusto rivendicare che questa è una vittoria strameritata e che la squadra nerazzurra non è lassù per caso o per dei regali. Merita rispetto il percorso fatto finora dal Pisa. Troppe volte le prestazioni dei nerazzurri sembrano quasi sminuite dagli altri.
Il Pisa si merita tutti i 57 punti conquistati. Nessuno escluso. Inzaghi e la squadra devono fare una cosa sola: continuare su questa strada, infischiandosene dei discorsi, che è quella giusta per coltivare un sogno che dura da 12.335 giorni. E’ l’unica cosa importante alla viglia della doppia trasferta con Sassuolo e Spezia.
DICHIARAZIONI INCREDIBILI !!! TUTTA ITALIA HA VISTO AURELIANO E VAR . ALL ANDATA NETTO 2-0 PER LO STABIA CON DOVERI ( non a caso serie A ) STABIA HA RICEVUTO 1 SOLO RIGORE IN 25 PARTITE .INZAGHI IN PANCHINA PUÒ PERMETTERSI DI FARE TUTTO OLTREPASSANDO SPESSO LA SUA AREA E STANDO ADDIRITTURA SULLA LINEA LATERALE. ESPULSIONE INESISTENTE PROVOCATA DALLA TRATTENUTA DEL GIOCATORE PISANO.THIAM CON IL PALLONE TRA LE MANI OLTRE LA LINEA DI PORTA. STABIA RIVELAZIONE CON IL BUDGET PIÙ BASSO DI TUTTA LA SERIE B POTEVA ESSERE PERICOLOSA NEI PLAYOFF. CREDO CHE IL TEMPO , COME SEMPRE , SARÀ… Leggi il resto »