Cosenza-Pisa: bene Angori e Touré. Semper non impegnato

Sufficienze per tutti. Buon esordio per Castellini

Difficile giudicare una partita durata, di fatto, 43 minuti. Il Pisa segna tre gol nella prima frazione, che il Cosenza termina in nove uomini. Si distinguono gli esterni: Angori Touré. Esordio di personalità per Castellini.

SEMPER: SV. Sempre attento, ma mai impegnato. Il pallone non lo tocca mai con i guanti. Riceve il colpo da Sgarbi che costa il rosso all’avversario. Difficile giudicare, perché non impiegato.

CANESTRELLI: 6. Brivido in un retropassaggio a inizio gara verso Semper, ma per il resto attento soprattutto a inizio gara, in una partita che non lo ha chiamato a grandi interventi. Inzaghi decide di concedergli quindi del meritato riposo.

CARACCIOLO: 6. Sin dai primissimi minuti mette le cose in chiaro: la marcatura su Artistico è strettissima e a tutto campo. Con la partita indirizzata, viene richiamato in panchina.

BONFANTI: 6,5. Seppur anche lui non sia stato chiamato a grandi interventi, il giovane di proprietà dell’Atalanta mantiene l’ottimo momento già mostrato contro il Mantova. Attento in chiusura, a suo agio nelle scorribande offensive.

TOURE’: 7,5. Solo il gesto tecnico che ha portato al gol basterebbe per giustificare il volo. Leader di questa squadra, le sue proiezioni offensive sono sempre una spina nel fianco degli avversari. E il numero di reti inizia a essere buona: quattro.

MARIN: 6. Una partita ordinata, dopo due impegni con la Romania, purtroppo “macchiata” dall’ammonizione che lo manda in diffida. Inzaghi sa che la sfida con il Modena è fondamentale e lo sostituisce all’intervallo.

PICCININI: 7. Quando è in giornata (e molto spesso lo è), è letteralmente ovunque. Palla sporca? C’è Piccinini. Pallone in uscita? Piccinini. C’è da uscire da una situazione concitata?… C’è Piccinini. Prende pure la traversa nel tiritera che ha portato al gol di Moreo. L’allenatore lo sostituisce malvolentieri.

ANGORI: 7,5. La convocazione e l’esordio in under-21 lo nobilita. Il piede c’è sempre stato. Lo disse lui il primo giorno. Prima dell’angolo che porta alla rete di Touré, già lo aveva cercato con ottimi cross dalla sinistra. E la punizione? Peccato abbia colpito la traversa. Vabbè, l’importante è che sia entrata in ogni caso.

MOREO: 7. Presenza fondamentale. Imprescindibile. Nei primi momenti, in cui il Cosenza ha provato qualche assalto, è stato fondamentale in ripiegamento difensivo. Trova la rete in una mischia incredibile. Esce per non incorrere a infortuni.

TRAMONI: 6. Preoccupano le sue condizioni dopo l’indurimento accusato, come dichiarato da Inzaghi. In campo non riesce a incidere come sa fare, ma la sufficienza la merita comunque.

LIND: 6. Corre come al solito, mette in difficoltà anche psicologica Micai. A questo punto mancano i gol: l’ultimo risale alla trasferta di Palermo.

HOJHOLT: 6. Ingresso ordinato, a risultato acquisito.

SOLBAKKEN: 6. Trova il campo. Seconda presenza in maglia Pisa per lui. Come tutta la squadra, non affonda. Però si vede che ha voglia di toccare il pallone.

CASTELLINI: 6,5. Esordio per lui con la nuova squadra. Subito propositivo. Una nota positiva: batte i calci d’angolo, come Rus. Una peculiarità per un difensore.

MEISTER: 6. Ingresso ordinato, senza forzare.

CALABRESI: 6. Ha l’opportunità di indossare la fascia da capitano.

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