Pisa, la vittoria che porta a un passo dalla storia è indice di maturità

L'analisi di Pisa-Frosinone 1-0. Gara difficile anche per merito degli ospiti. Pisa bravo a non attaccare con foga ma ad aspettare il momento giusto.

A un passo dalla gloria.
Il primo caldo porta il Pisa di Filippo Inzaghi a toccare il cielo con un dito grazie all’1-0 sul Frosinone con rete decisiva di Meister. Restano tre partite e nove punti di vantaggio sullo Spezia. Con un punto a Bari, ma anche con una sconfitta se lo Spezia non vince a Reggio Emilia, i nerazzurri saranno promossi in già domenica prossima.
E’ chiaro che contro i ciociari il peso di essere a un passo dal sogno ha influito. Soprattutto nel primo tempo. Le gambe non giravano come al solito e la testa poteva fare brutti scherzi. Il Pisa però è stato bravo a capire che, contro un avversario che non perdeva da 10 partite, sarebbe andato a sbattere sul muro gialloazzurro e avrebbe rischiato grosso in contropiede contro una squadra a cui il Pisa poi ha lasciato il palleggio (54% possesso palla in favore della squadra di Bianco). Soprattutto nel primo tempo.
La testa, rispetto alla gara con il Modena, è rimasta salda anche quando la manovra era poco brillante. La mentalità non è stata quella di andare all’assalto con foga ma anche di saper attendere il momento giusto. Ed è significativo come Semper non abbia dovuto compiere parate difficili. Unica palla concessa in area un colpo di testa di Ambrosino, terminato largo, su cross da destra di Vural. Per cinque volte i nerazzurri hanno messo in fuorigioco gli ospiti. Anche questo è un dato significativo.
Primo tempo con poche emozioni ma con l’occasionissima di Tramoni che prova a fare quello che ha fatto Lind a Palermo, gol dopo pressione siul portiere, ma Cerofolini riesce a rimediare. Rispetto a Brescia Inzaghi ha confermato Solbakken e Calabresi e ha reinserito Marin a centrocampo e Lind, smaltito il problema muscolare, come unica punta. Ma, soprattutto nel primo tempo, si è visto poco. Soffrendo come l’altro nordico Solbakken il primo vero caldo.
Nella ripresa il Pisa ha cambiato passo senza però lasciare praterie agli avversari. Touré ha iniziato ad accelerare sulla destra, Marin oltre a recuperare palloni ne ha anche offerti di buoni. Sontuoso il lancio per Moreo che aggancia magnificamente ma calcia alto.
Tramoni non è nella giornata migliore ma le occasioni più importanti passano dal suo piede. Lisuardi respinge due volte un suo tiro a botta sicura. La prima con la mano. Ma Ghersini e il var non la vedono. Secondo errore arbitrale di fila dopo il gol annullato a Meister in casa del Brescia.
Ancora una volta Inzaghi fa la differenza con i cambi. Piccinini e Sernicola portano maggiore vivacità e Meister va in gol praticamente al primo pallone toccato. Nella rete c’è tutta la voglia, la determinazione, la scaltrezza di questa squadra e del suo tecnico. Su un fallo laterale Inzaghi vede che il Frosinone è scoperto e fa velocizzare la rimessa a Tramoni che lancia subito per Meister che entra in are a e trafigge Cerofolini.
Il boato dell’Arena è impressionante. Dopo un pomeriggio passato aspettando questo momento il grido che parte pancia dello storico stadio pisano è qualcosa da brividi. E’ un bravo anche a Meister che si fa trovare pronto al momento giusto.
Il finale vede il Frosinone spingere ma il Pisa, da quadra che sta imparando anche a gestire il vantaggio con meno affanno, tiene bene e può esultare. Adesso manca davvero poco.

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Riccardo
Riccardo
10 mesi fa

Complimenti a Meister s a tutta la squadra.
Grande mister!!!

Franco
Franco
10 mesi fa

Gol buono annullato a Brescia e rigore non dato con il Frosinone. Ma siamo più forti di tutto e di tutti !

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