I protagonisti del super PisA: la rivincita di Moreo

L'arrivo di Inzaghi ha contribuito al rilancio dell'attaccante milanese che fino a un anno fa era stato spesso criticato. A volte ingiustamente. In pochi mesi ha trasformato le critiche in applausi a scena aperta.

L’abbraccio tra Moreo e Inzaghi (nella foto) ĆØ una delle cartoline più belle dell’ultima giornata di campionato.

Arriva subito dopo la sostituzione di Moreo con tutto lo stadio in piedi ad applaudirlo. L’attaccante ha segnato il suo settimo gol in campionato, dove ha messo insieme anche sei assist, ma soprattutto ha chiuso una stagione dove ha fatto vedere finalmente tutto il suo valore. Non solo ha realizzato più gol, 6, di quanti non ne avesse realizzati nell’anno eĀ  mezzo precedente. E’ tornato sui livelli di Empoli e Brescia.

PerchĆ© non a caso Moreo ĆØ sempre stato protagonista in serie B e anche a Pisa aveva fatto vedere di sapersi sacrificare per la squadra. Lo ha fatto anche con D’Angelo e Aquilani ma qualcosa alla fine ĆØ mancato. L’arrivo di Inzaghi ha cambiato tutto. Con Super Pippo aveva fatto grandi cose a Venezia, conquistando la promozione in B, e a Brescia. Il suo sorriso in ritiro aĀ  Bormio durante le prime interviste diceva giĆ  tutto. Inzaghi senza tante parole lo ha messo al centro del progetto.

Fin da subito Moreo ĆØ stato decisivo come uomo assist e come trequartista atipico ma decisamente fondamentale per il gioco nerazzurro. Un po’ come capitatoaĀ  Empoli con Dionisi. Primo a recuperare palla e verticalizzare, andare fino in fondo, primo a difendere in fase di non possesso. TramonieĀ  lind nel corso del campionato, ma anche Nicholas Bonfanti all’inizio e Arena e Morutan quando sono stati impiegati, hanno trovato in lui un vero punto di riferimento.

Il gol tardava ad arrivare ma Inzaghi ha sempre detto: “Di Moreo sono contento. Ogni suo prestazione vale come un gol”. E il gol arriva a dicembre in un momento importante. A Mantova la squadra viene raggiunta sul 2-2 dopo esser scappato via sul 2-0 e lui si inventa un capolavoro, su geniale assist di petto di Lind, che vale la vittoria per 3-2. Il turno successivo arriva un altra perla di tacco che sblocca il 2-0 con il Bari. Con il Sassuolo e la Sampdoria regala due cioccolatini a Tramoni che pesano tanto sul primo break nei confronti dello Spezia.

Nel girone di ritorno segna altri cinque gol. Fondamentale quello che sblocca la gara del + 8 a Cosenza. Un “gollonzo” che vale oro. In un anno magico anche la gioia più grande nella vita: quella di diventare papĆ . Poi le feste promozione con sciarpa nerazzurra al collo. Segno di identitĆ  e feeling con la piazza. FarĆ  comodo anche in serie A. Se la merita perchĆ© fin qui, a 32 anni, non l’ha mai giocata.

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