Juan Cuadrado è stato l’innesto mediaticamente più rilevante della campagna acquisti del Pisa. In occasione del media day del club, il calciatore colombiano ha risposto alle domande dei giornalisti presenti.
IL SUO ARRIVO A PISA – “Avevo ricevuto la proposta avevo la possibilità di giocare in Spagna, era il mio sogno. Ma la mia famiglia voleva venire in Italia. Ho parlato con loro della possibilità di venire qua. Nella mia mente l’obiettivo è giocare il Mondiale con la Colombia. Quando ho parlato col mister mi ha detto che c’era la possibilità di giocare di più, che serviva un giocatore come la mia. C’era la possiblità di venire, poi ho sentito l’energia: veramente mi hanno voluto. Il mio sogno è cercare di fare bene qua e convincere il ct della Colombia per andare al Mondiale. E ovviamente la salvezza con il Pisa”.
LA SUA FONDAZIONE – “Ho una fondazione in Colombia, con i ragazzi abbiamo una squara di calcio, teatro, musica. Quando uno riceve tanto deve dare anche la possibilità di dare la possibilità ai giocatori di raggiungere i propri sogni”.
VICINE LE 400 IN SERIE A – “Spero di poter raggiungere questo obiettivo il prima possibile. Ogni volta che sto per entrare in campo mi dico sempre “cerca di divertirti come quando eri bambino”, cerco di vivere la vita così”.
SUO STATO FISICO – “Pisa seconda giovinezza? Speriamo. Ho avuto difficoltà gli ultimi due anni dopo un infortunio al tendine d’Achille. Non mi infortunavo quasi mai in precedenza, ma sto lavorando forte per cercare di stare bene. Sto lavorando tanto, sto cercando di avere la condizione migliore, ma sono sempre a disposizione del mister. Ora sono all’80%”.
TUFFARSI – “Dicono che sono un tuffatore? Normale. A volte possono pensare che mi tuffo, a volte ho accentuato di più, ma se cado è perché mi toccano. Se ci sono episodi difficili, c’è il var che mi dà una mano. Protestare è normale, ma sempre con rispetto”.
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