“Non dobbiamo farci prendere dall’ansia. Ci sta perdere contro l’Udinese”. Questi due frammenti delle dichiarazioni nella conferenza stampa post-partita di capitan Antonio Caracciolo.
Certo, siamo solamente alla terza giornata. Ma mantenendo i termini, se “ci sta perdere contro l’Udinese”, contro chi “non ci sta perdere”? Certo, non facciamoci prendere dall’umore e la rabbia dopo la partita. Se il Pisa avesse capitalizzato le occasioni create probabilmente avrebbe vinto la partita, e staremmo facendo altri discorsi.
Questo il tema centrale: le occasioni sprecate. Tante, soprattutto nelle ultime due partite. Tolte da inizio campionato le grandi parate di Carnesecchi su Moreo nella prima giornata e di Svilar su Meister nella seconda, da lì il Pisa ha creato tante palle gol, mai sfruttate.
I nerazzurri sono stati spesso scaltri a sfruttare incomprensioni avversarie, ma troppo imprecisi davanti alla porta. Pesano punti preziosissimi in chiave salvezza gli errori di Meister, che contro la Roma ha calciato sempre nella ripresa fuori con il destro, quindi sempre con il suo piede ha sbagliato (nella stessa porta) contro l’Udinese. Calciare con il sinistro è importante. Sempre con l’Udinese pesa il tiro fuori da parte di Moreo. Poche occasioni, ma nitide. Il Pisa in porta ci arriva (chi dice il contrario sbaglia), ma manca l’appuntamento centrale.