Non era una finale, come dichiarato alla vigilia, ma i punti in palio erano pesantissimi. Molto più di tre, quelli che poneva sul piatto il primo scontro salvezza della stagione. Eppure, sul campo domina la paura, la mancata audacia. Pisa-Verona termina con un triste 0-0. Più che triste, noioso. Pochissime le emozioni sul campo, e infatti al termine della partita non ci sono né applausi né fischi. Il silenzio.
Una gara nella quale il Pisa mai ha pigiato sull’acceleratore e, anzi, le sostituzioni di Gilardino che al sessantacinquesimo ha meso in campo Bonfanti, Piccinini e Cuadrado sembrano aver evidenziato la volontà del mister di non accelerare i ritmi, ma anzi di abbassarsi lasciando il pallino del gioco a un Verona certamente non brillante. Manovra nerazzurra allentata anche dalla presenza in contemporanea di Albiol e Caracciolo in difesa. Secondo pareggio consecutivo in casa, ma anche quinta gara su sette giocate senza rete.
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La tifoseria del pisa è troppo paziente di fronte a certi spettacoli offerti da questa squadra si potrebbe anche a manifestare un dissenso verso la società unica responsabile di queste figuracce
Hanno affittato il miglior giovane calciatore brasiliano del mondo con 500 Milà euro ,,per tenerlo in panchina hanno messo in panchina tramoni l,unico nel Pisa che ha sempre fatto goal in attacco ci sono 2 neri per spaventare i bianchi con questa formazione di può perdere benissimo anche con il Ponsacco
Peccato, all’ arena sempre grande atmosfera (pubblico e tifo) ma attori in campo (giocatori e allenatore) e in tribuna (dirigenza) non adeguati alla serie A
In avanti c’è lo zero grazie a chi fa il calciomercato….
Bene in fase difensiva ma in avanti c’è lo zero.