Trasferte vietate per tre mesi ai tifosi del Pisa.
Il ministero degli interni ha decretato la chiusura per tre mesi, con decorrenza da oggi, dei settori ospiti in cui si disputeranno le gare in trasferta di Pisa e Hellas Verona. Inoltre è stato disposto il divieto di accesso ai medesimi impianti per i residenti nelle province di Pisa e Verona. Alla luce di questa decisione i tifosi nerazzurri dovrebbero tornare in trasferta proprio a Milano per la gara con l’Inter del 23 gennaio 2026.
Insomma la stangata è arrivata. Le notizie che trapelavano nei gironi scorsi erano vere. Per i tifosi del Pisa è una decisione davvero penalizzante. Tre mesi senza trasferte come per i tifosi del Catania che, come riporta La Sicilia, in seguito sull’autostrada A2 del Mediterraneo, nei pressi dello svincolo di San Mango Piemonte (Salerno), tra alcuni sostenitori della squadra siciliana con quelli della Casertana.
Tutta la tifoseria nerazzurra paga quindi per i fatti di sabato scorso quando 150 tifosi veronesi sono arrivati alla stazione di San Rossore partendo da Firenze. E poi sono arrivati praticamente indisturbati in Via Piave , passando da via contessa Matilde, dove si sono verificati gli scontri con i pisani. Con il bilancio di due feriti, uno inglese e l’altro francese, tra i gialloblù. Già 5 tifosi dell’Hellas sono stati arrestati.
La punizione per le due tifoserie è stata identica. Tre mesi senza trasferte. Il prezzo pagato da tutta la tifoseria nerazzurra è ancora una volta davvero molto salato.
Domani arriverà la decisione ufficiale del Casms e sarà possibile avere il rimborso dei biglietti della partita di Milano. Perché solo a due gironi dalla tanto attesa sfida alla scala del calcio, attesa da 35 anni, quattromila tifosi che avevano comprato il biglietto si sentono dire che non potranno seguire la loro squadra del cuore. In tanti da tempo hanno organizzato il viaggio per Milano e sognavano un momento come questo.
Una tifoseria che a inizio del mese di ottobre si è presentata in 2.500 a Bologna, trasferta libera, dando una lezione di tifo per novanta minuti. Incitando la squadra anche sul 4-0 e applaudendola e spronandola a fine partita.