Gaetano Masucci è una bandiera, un simbolo del Pisa. Ancora negli occhi di tutti il saluto davanti il pubblico all’Arena del 5 maggio 2024. In vista della sfida da doppio ex contro il Sassuolo, l’ex calciatore è stato ospite a PISA I’M, trasmissione di 50Canale, ripercorrendo la sua carriera in nerazzurro ma rimanendo anche sull’attualità.
DOPO IL RITIRO – “Ora si riparte da zero. Ho riazzerato tutto. Ci sono dubbi, interrogativi. Questo è anche il bello. Si è chiuso un capitolo nello stesso mondo in cui ho fatto tanta esperienza, se ne apre un altro, nello stesso mondo ma da una prospettiva diversa. Sto girando tanto, faccio tantissimi kilometri, sto perfezionando un po’ l’inglese. Riesco a godermi appieno i miei figli e mia moglie. Il mio sogno è fare il direttore sportivo. Ho scelto un percorso dirigenziale. Mi sono buttato, giusto provarci”.
IL MOMENTO DEL RITIRO – “Incredibile, ringrazio la società per averlo permesso. Quando sono tornato in campo mi sono sentito elevato in un’altra dimensione. Quando tornai nello spogliatoio mi chiese Torregrossa: “Allora?” Allora basta. Per me era finita. Sarebbe stato irrispettoso mettere un’altra maglia dopo qualcosa di così grande vissuto qui, di un saluto così. Più grande di quanto avrei immaginato. Mi reputo un uomo fortunato. Mi porterò questa cosa sempre dentro. Il calcio giocato non manca. L’attestato di stima a livello umano è la vittoria più grande”.
IL PISA DI GILARDINO – “Il Pisa ha accelerato lo step di ambientamento alla categoria, ha fatto grandi prestazioni con una rosa ricca degli elementi della scorsa stagione. Ciò grazie anche a mister Gilardino, un allenatore che stimo tanto. La rosa aveva grandi valori, lui ha dato un’organizzazione forte. Mi piace molto la preparazione della partita, il piano gara, il linguaggio del corpo. Mi ha fatto una grandissima impressione e me ne hanno sempre parlato bene. La squadra sa cosa fare”.
LA SUA AVVENTURA AL SASSUOLO – “Sono stato lì dal 2004 al 2014. Arrivai come ragazzino in C2, era una squadra che si era appena salvata vincendo i playout. Squinzi è stata una figura importantissima, portando la società ad assestarsi a livello alto. C’è stata una bella programmazione, un gruppo storico di amici. Una scalata che ci ha condotto fino in Serie A. Domenico Berardi il compagno più forte con cui ho giocato“.
VERSO LA PARTITA – “Mi aspetto una gara tattica nel primo tempo, con due squadre che non si sbilanceranno. Il piano gara sarà dettato dagli episodi. Sarà una gara equilibrata“.

Grande Tano.. grande uomo prima che calciatore, grazie di tutto
Tano fatti togliere qualche anno e torna 🤗