Manifesta superiorità. Il Como passeggia per 5-0 sul Pisa di Hiljemark e si lanciano sempre più verso la Champions League. I nerazzurri non danno continuità, nemmeno sotto il punto di vista dello spirito, al successo ottenuto contro il Cagliari. I nerazzurri sono in partita fino al quarto gol, quindi mollano. Due gol annullati nella ripresa per fuorigioco. Preoccupa il dato delle trasferte. Nelle ultime due uscite lontano dall’Arena il passivo è di 9-0.
I nerazzurri arrivano alla sosta a 18 punti in classifica al gradino gradino più basso della classifica. Al “Sinigaglia” non si salva nessuno, da Akisnanmiro, tornato dal primo minuto dopo quattro mesi e sostituito all’intervallo, passando per Albiol, ma anche i protagonisti dell’ultimo turno, Moreo e Caracciolo. E se il divario tra le due squadre era evidente, non sono accettabili gli ultimi venti minuti del Pisa, che seguono quelli dell’Allianz Stadium di due settimane fa.
COMO-PISA: IL RACCONTO
PRIMO TEMPO.
Per la partita Hiljemark è costretto a cambiare quattro uomini. Calabresi, reduce da un problema alla spalla, va in panchina al posto di Albiol. Al posto del 3-4-2-1, per sopperire alle assenze di Marin (infortunato) e gli squalificati Aebischer e Durosinmi, l’allenatore sceglie di adottare il 3-5-2, con Akinsanmiro, Hojholt e Loyola a supportare Moreo e Tramoni.
Dopo sette minuti di attenzione difensiva il Pisa consegna un vero e proprio regalo a un Como che non aveva iniziato al meglio, avendo subito il primo squillo della gara con Loyola. Sugli sviluppi di una rimessa laterale all’altezza di metà campo Moreo raccoglie il pallone e, spalle alla porta, serve un passaggio arretrato e laterale. Il pressing di Douvikas è decisivo, Diao raccoglie, scatta superando un privo di colpe Albiol e con il sinistro batte Nicolas.
Un vero e proprio assolo del Como, con il Pisa che non riesce a uscire in palleggio e soffre tremendamente il pressing alto degli uomini di Fabregas. I vari cross di Van der Brempt e Diao sono spesso respinti da Caracciolo e Albiol. Il Pisa, timidamente, a farsi vedere in avanti al ventiseiesimo minuto. Gli sviluppi di una rimessa laterale dalla sinistra ha trovato Diego Carlos contrastare Moreo. Il pallone arriva così a Tramoni che di prima con il destro calcia. La conclusione termina alta.
Nel momento migliore del Pisa il Como trova il raddoppio. La squadra di Fabregas è letale in contropiede. La conclusione di Diao dalla destra con il sinistro, complice anche la marcatura di Canestrelli, è lenta e debole. Albiol e Caracciolo all’interno dell’area piccola si fanno però beffare da Douvikas, che intercetta il tiro e di prima batte nuovamente Nicolas. Due minuti più tardi Angori è decisivo in scivolata a chiudere Diao e scongiurare la terza rete del Como, che anche in questo caso si sarebeb sviluppata in contropiede.
Canestrelli è il primo ammonito della gara per un fallo a metà campo su Douvikas. Jesus Rodriguez, invece, è il primo giocatore sostituito. L’esterno spagnolo bloccato da un infortunio. Al suo posto Baturina.
A due minuti dall’intervallo il Como va vicino alla terza rete. Protagonista sempre Diao: dalla destra il senegalese calcia di nuovo con il sinistro, impegnando Nicolas in una parata rasoterra.
SECONDO TEMPO.
Nella ripresa Hiljemark decide di cambiare assetto tattico: esce Akinsanmiro per Meister e si ristabilisce il 3-4-2-1. Dopo appena quaranta secondi il Pisa si fa vedere in attacco, con la conclusione di Loyola respinta dalla difesa. Al 47esimo minuto, però, il Como segna il tris. Baturina, subentrato a fine primo tempo a Jesus Rodriguez, raccoglie un pallone servito da Perrone. Il numero 20 supera Canestrelli e traccia un diagonale rasoterra con il destro che batte Nicolas per la terza volta. Un minuto dopo Douvikas chiede un calcio di rigore, non concesso da Pairetto.
Al 51esimo minuto Angori è punito con il cartellino giallo dal direttore di gara in seguito a un contrasto in scivolata su Diao. Hiljemark decide di cambiare nuovamente: fuori Moreo, al suo posto Stojilkovic. E il numero 81 aveva subito trovato il gol, battendo Butez al cinquantunesimo minuto di prima con il destro dopo aver raccolto un pallone volante servito da Leris. Tutto vano: si alza la bandierina del guardalinee. L’esterno algerino si trovava infatti oltre l’ultimo difensore quando è stato servito. Al 55esimo Loyola tenta di battere Butez da metà campo. Il tiro però è troppo lento, permettendo al portiere di raccogliere senza problemi.
Tre minuti dopo cambia Fabregas. Escono Douvikas e Da Cunha, al loro posto Moraat e Caqueret. Al 59esimo minuto viene annullato un altro gol al Pisa per fuorigioco. Il pallone dalla sinistra trova il velo di Stojilkovic che permette a Meister di colpire e battere Butez. Anche in questo caso, però, si alza la bandierina per posizione irregolare del numero 81.
Torna in campo Stengs al 64esimo minuto. L’olandese, alla prima presenza sotto la gestione Hiljemark, prende il posto di Loyola. La partita prosegue con il medesimo copione, con il Como a fare la partita alla ricerca della quarta rete. Questa arriva al 75esimo minuto con Nico Paz. Il numero 10 con il sinistro di primafulmina Nicolas, sfruttando un passaggio rasoterra servito da Alberto Moreno.
Ultimi cambi: Hiljemark toglie Tramoni e Canestrelli mettendo Piccinini e Iling-Junior. Quindi il Como toglie Diao e Kempf per Kuhn e l’ex Goldaniga.
Il Pisa ha mollato. All’ottantesimo minuto. Perrone batte ancora Nicolas con il destro a porta sguarnita dopo un passaggio di Kuhn. Un palleggio continuo è l’assolo che porta al triplice fischio dell’arbitro.
Troppo forti. Un divario tecnico imbarazzante.
La manifesta superiorità parte dal Bagget ma sopratutto dalle scelte nelle stanze dei bottoni. Il Lecce per esempio che ha speso meno di noi e’ a +9 ma sono dettagli…..
dai, è andata benino
pensavo peggio
A chi credeva nei miracoli di San Gennaro…rudicoli
🍐🍐🍐🍐🍐 Giovannino e Vaira che dicono? 🤔