Buon 2027 a tutti i pisani.
Una tradizione che in tempi recenti è stata riscoperta dalla nostra città soprattutto grazie al rito dell’orologio solare celebrato alle 12 in punto esatte nel Duomo di Pisa. La nostra città nel X secolo decise di far coincidere l’inizio dell’anno con l’Annunciazione e quindi l’Incarnazione di Gesù Cristo. Nove mesi esatti prima del 25 dicembre.
Si ottenne così l’Anno Pisano ab Incarnatione Domini (o Christi). Il calendario restò in vigore a Pisa e nelle terre appartenenti alla Repubblica di Pisa per sette secoli. Il 20 novembre 1749 per decreto del granduca Francesco Stefano di Lorena fu ordinato che in tutto il territorio toscano il nuovo anno cominciasse il 1º gennaio seguente.
Il Capodanno Pisano veniva celebrato con il rito dell’Orologio solare. All’epoca un raggio di sole entrava da una finestra, chiamata Aurea, e colpiva una zona prossima all’altare maggiore a mezzogiorno in punto. Negli ultimi anni il rito viene di nuovo celebrato in Duomo.
Oggi alle 12 un raggio di sole penetrando nel Duomo illuminerà un uovo di marmo posto sopra una mensola posta sul pilastro accanto al pergamo di Giovanni Pisano, sul lato opposto, e in quel momento il Sindaco di Pisa pronuncerà la seguente frase “A maggior gloria di Dio, e invocando l’intercessione della Beata Vergine Maria e di San Ranieri nostro Patrono, salutiamo l’anno 2027″.