L’ultimo confronto in serie A tra Pisa e Genoa ĆØ finito 0-0.
Riavvolgiamo il nastro della memoria al 23 settembre 1990. Il Pisa di Mircea Lucescu ha vinto le prime due partite di campionato contro Bologna e Lecce ed ĆØ primo a punteggio pieno con Inter e Milan a quota 4 punti. Il Genoa di Osvaldo Bagnoli ha perso al debutto per 1-0 al debutto in casa del Milan campione d’Europa e del mondo di Arrigo Sacchi ma si ĆØ riscattato al Ferraris giocando una splendida partita con la Roma. Travolta per 3-0 dalle reti di Onorati e di Aguilera. Autore di una doppietta.
A Pisa si gioca davanti a quasi ventimila spettatori con seimila genoani al seguito. Dirige l’arbitro arbitro internazionale Tullio Lanese di Messina. Fa caldo ma le due squadre si danno battaglia fin dal primo minuto. Con il Pisa che parte a testa bassa e il Genoa inizialmente resta più guardingo guidato in difesa dal libero pisano Gianluca Signorini.
Anche se Aguilera impegna Simoni con un colpo di testa deviato sopra la traversa dal portiere nerazzurro. La partita però per un tempo e per larghi tratti della ripresa la fa il Pisa che va a mille all’ora soprattutto con Neri.
Quattro gli episodi chiave. Una clamorosa occasione non concretizzata da Diego Pablo Simeone (nella foto) nella ripresa e tre episodi arbitrali che hanno fatto infuriare il Pisa contro Lanese. Al 41′ del primo tempo Torrente abbraccia in area Piovanelli ma l’arbitro siciliano lascia correre. Nella ripresa, al 7′, non viene applicata la nuovissima regola del fallo da ultimo uomo per un intervento fuori area di Eranio su Simeone che era andato via di forza ad un paio di avversari. Per regolamento era rosso diretto e invece Lanese estrae il giallo.
Il terzo e ultimo episodio contestato vede ancora protagonista Eranio che viene a contatto, intervento da dietro, con Piovanelli in area. Il rigore appare netto ma l’arbitro dĆ ragione al numero 7 del Genoa e fischia punizione contro il Pisa. Piovanelli, dalla rabbia, non rilascerĆ interviste a fine partita. Anconetani invece sarĆ , stranamente, molto più diplomatico o probabilmente ironico ai microfoni Rai della domenica sportiva: “Lanese ĆØ un arbitro internazionale e il fatto che si stato designato per Pisa-Genoa ĆØ per me una grande soddisfazione”. Anche Mircea Lucescu ĆØ diplomatico: ” Dalla panchina non si ĆØ visto troppo bene, difficile giudicare”.
Il Genoa comunque gioca un bel secondo tempo e chiude in crescendo calciando in totale ben 13 angoli contro i 3 del Pisa. Finisce 0-0 e tutto sommato, al netto degli episodi contro i nerazzurri , entrambe le squadre possono essere soddisfatte della prestazione.
Il Pisa con il punto non ĆØ più capolista ma ĆØ comunque secondo a quota 5. I nerazzurri conservano l’imbattibilitĆ stagionale: 4 vittorie e un pareggio tra campionato e Coppa Italia. E zero gol subiti.
La squadra di Lucescu ĆØ seconda un punto sotto il Milan che batte 2-1 la Fiorentina e a pari punti con la Sampdoria che, con Vialli non ancora recuperato, batte sempre per 2-1 il Bologna. A 5 punti c’ĆØ anche l’Atalanta di Frosio che si impone con il solito 2-1 casalingo, costante di quella giornata, sul Cagliari. L’Inter perde la vetta sotto i colpi di un bel Torino che vince 2-0 con reti di Martin Vazquez e Lentini.
Quel Pisa purtroppo finirĆ in B, mentre il Genoa chiude al quarto posto e conquista una storica qualificazione in Coppa Uefa. Nel 1991-92 si spingerĆ fino alla semifinale con l’Ajax ed eliminerĆ il Liverpool con vittorie per 2-0 al Ferraris e per 2-1 ad Anfield Road.
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