Arrivano i fischi PISA-GENOA 1-2

Il commento al termine della partita dalla Cetilar Arena

Inutile anche ripeterlo: sempre il solito film. Il Pisa perde in casa contro il Genoa per 2-1 (sono otto sconfitte in dieci partite per Hiljemark). Una gara iniziata anche bene, con il gol di Canestrelli di testa – il primo in Serie A – che aveva sbloccato la partita. Quindi, l’occasione mancata da Angori a tu per tu con il portiere pochi minuti dopo smuove qualcosa. Come accaduto a Tramoni con il Torino, come anche successo a Hojholt con la Roma. Da quel momento i nerazzurri abbassano i giri. Li alza invece il Genoa, che tra chiusura del primo tempo e inizio del secondo trova due reti, con Ekhator e Colombo. Hiljemark tenta di cambiare formazione, passando prima al 4-4-2 quindi al 4-3-3 in chiusura con tre attaccanti di ruolo, senza però mai impensierire. La retrocessione è sempre più vicina. Sono tantissimi i fischi a fine partita, a eccezion fatta per la Curva Nord. “Meritiamo di più” il coro a fine partite.

Pisa-Genoa 1-2, il racconto della partita

Oscar Hiljemark schiera la squadra con il 3-4-2-1. Touré trova la seconda maglia da titolare consecutiva dopo il forfait di Leris a causa di una distorsione. Resta a sorpresa in panchina Durosinmi, con Moreo schierato da unica punta con alle proprie spalle Tramoni e… Loyola, l’unico degli acquisti di gennaio in campo.  Akinsanmiro con Aebischer in mediana. De Rossi risponde schierando un centrocampo forzato a causa delle squalifiche, on Baldanzi e Amorim in mezzo al campo assieme a Masini. Colombo ed Ekhator in attacco.

Il primo squillo è proprio del Genoa. Attorno al decimo minuto Baldanzi sfrutta un disimpegno sbagliato dei nerazzurri e tenta la conclusione, che sfiora il palo e termina sul fondo. Al 19esimo minuto è però il Pisa a sbloccare il risultato. Calcio d’angolo conquistato e battuto da Angori, che trova sul secondo palo Canestrelli. Il numero 5 stacca di testa e batte Bijlow, trovando la sua prima rete in carriera in Serie A.

Due minuti dopo il Pisa ha immediatamente l’occasione per raddoppiare ma Angori, a tu per tu con Bijlow dopo aver condotto la palla in contropiede per tutta la metà campo, vede il suo tiro parato, calciato rasoterra, clamorosamente.

La partita non regala eventi da notificare per i successivi dieci minuti, quando Calabresi viene ammonito per un fallo all’altezza della linea laterale. Lo stesso numero 33 qualche minuto dopo sarà costretto farsi soccorrere dopo un colpo al naso subito da Masini.

Al 41esimo minuto il Genoa trova il pareggio. Colombo, spalle alla porta, riesce a servire in area Baldanzi. Il numero 8 appoggia per Ekhator il quale con il sinistro calcia e batte Semper, ripristinando il pareggio. A un minuto dal recupero anche il Genoa ha l’occasione per il secondo gol. Colombo, però, calcia alto con il sinistro decentrato ma nell’area piccola.

Nessun cambio alla ripresa. Dopo cinque minuti Colombo è minaccioso in area di rigore con il destro. Semper para in angolo. Lo stesso numero 29 stacca di testa sul tiro dalla bandierina, ma anche in questo caso il portiere croato risponde presente. Al 53esimo minuto l’arbitro fischia un calcio di rigore per un tocco di mano di Canestrelli su conclusione di Baldanzi. Il numero 5 colpisce la palla con le mani mentre cascava per terra. Colombo non sbaglia dal dischetto. Immediata la risposta di Hiljemark, che sceglie di inserire Meister al posto di Loyola. Una scelta che rappresenta l’ennesima bocciatura per Durosinmi. Al sessantesimo è il momento di Cuadrado e Vural (che ritrova il campo dopo l’infortunio che lo aveva costretto fuori dal 27 dicembre), che prendono il posto di Calabresi e Akinsanmiro. La squadra passa con il 4-4-2. Moreo tenta un colpo di testa che non impensierisce Bijlow. De Rossi toglie Baldanzi e Ekhator per Onana e Messias. Ostigard viene ammonito per un fallo su Tramoni al limite dell’area.

Hiljemark al 70′ esaurisce i cambi. Piccinini e Durosinmi prelevano Tramoni e Touré. L’assetto a questo punto diventa un 4-3-3 con tre punte di ruolo. Proprio Piccinini mette in area un pallone pericolosissimo, che Aebischer raccoglie. Il suo tiro è respinto ma arriva Angori, che vede anche la sua conclusione ribattuta. Colombo al 76′ calcia con il destro dopo essere stato servito da Messias, ma Semper si fa trovare pronto. Ekuban e Vitinha prendono poi il posto di Colombo e Amorim. Aebischer viene ammonito per un fallo tattico. Piccinini in inserimento sfiora la porta con un tiro rasoterra con il destro. Anche Caracciolo viene ammonito a quattro dal termine per un fallo su Vitinha. Angori tenta di pescare il jolly nel primo dei tre minuti di recupero concessi, senza però fortuna.

Al triplice fischio lo stadio, eccezion fatta per la Curva Nord, fischia.

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Redazione

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4 mesi fa

Serve troppa fatica anche fischiare non ne vale la pena

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4 mesi fa

Purtroppo a malincuore lo dico non siamo un squadra da serie a

Francesco
4 mesi fa

L atteggiamento della curva Nord è imbarazzante, quella del calcio di allora era la prima a contestare , sembra che stiano in un rapporto di convenienza con questa società , che a livello calcistico si è dimostrata, soprattutto quest’ anno, totalmente incompetente.La gestione sportiva andrebbe affidata da parte del proprietario a gente diversa , ovvero a gente che sa di calcio , come tutti i tifosi si auspicherebbero ,ma la è cosa improbabile.

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4 mesi fa

COSA VUOI CHE SCRIVA LAP RETORICA CHE DIVENT0A NOIOSA CON QUESTI CORRADO E VAIRA , PRENDERE PESCI IN FACCIA COSI E TROPPO TROPPO IMILIANYE NON ESISTE NELLA STORIA DEL PISA 1909 COSI MAI, CORRADO PIU ANZIANO QUANDO PARLA SEMBRA UN INCANTATORE DI SERPENTI STA BENE IN INDIA

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4 mesi fa

I fischi o come mai…VERGOGNA…

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4 mesi fa

Boia aspettate dell altro!! Manca 5 partite!! Applaudeteli ancora

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4 mesi fa

…allenatore imbarazzante 🙄

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4 mesi fa

Siamo la barzelletta italiana
Complimenti ai Corrado’s

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4 mesi fa

Mi fa piacere che la Curva Nord mantenga la propria verginità.

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