Per Italia-Serbia, gara decisiva per la Nazionale Femminile in vista della qualificazione ai Mondiali del 2027, in programma in Brasile, la Federazione ha scelto come stadio l’Arena Garibaldi di Pisa (CLICCA QUI PER LE INFORMAZIONI RELATIVE AI BIGLIETTI), sarà un’emozione speciale per Lucia Di Guglielmo. Classe 1997, il terzino è pisana, cresciuta a Zambra, e laureata magistrale a Pisa con il massimo dei voti in Chimica Industriale.
GIOCARE A PISA – “Una grande emozione, un po’ un sogno, non me lo sarai mai aspettato di giocare all’Arena con i colori della maglia azzurra. Da piccola mi sarebbe piaciuto giocare nel Pisa, ma non pensavo di farlo qui con la Nazionale, è una grande emozione. Sono felice che la mia città possa far parte del nostro cammino”.
TANTA GENTE PER LEI E TANTA EMOZIONE – “Ci sarà tanta gente per me, sì. Ho iniziato a giocare ina squadra di maschi (Zambra), non ero nemmeno a conoscenza del calcio femminile. Sono contenta per tante bambine che possano vedere con i loro occhi e avvicinarsi concretamente al nostro movimento. Spero davvero che possa esserci, come sempre accade, una grande risposta di pubblico”.
COSA SIGNIFICA L’ARENA – “Pisa per me è sempre stato lotta, battaglia, tifosi che seguono la squadra ovunque. Chiudo gli occhi penso al Pisa vedo lo stadio pieno, mi auguro di vederlo pieno domani”.
GIOCARE ALL’ARENA – “Con lo Zambra ho giocato tutti i campi di Pisa, questo mi mancava. È un sogno che si avvera, contenta di poter giocare qua con la Nazionale e dare opportunità a chi mi ha visto crescere di vedere la Nazionale qua. È difficile da spiegare, c’è tanta emozione”.
IL MOVIMENTO IN TOSCANA DEL CALCIO FEMMINILE – “Quando ho saputo del progetto del Pisa mi ha riempito di gioia. Io quando ho dovuto scegliere il Pisa aveva solo una prima squadra, io avevo tredici, quattordici anni e i miei non se la sono sentita. Bello a livello locale vedere sempre più squadre a dare possibilità a tante bambine, anche in squadre miste. In Toscana si è sempre fatto molto bene, guardate Fiorentina ed Empoli. In generale c’è stata molta attenzione, molto interesse per il calcio femminile. Il progetto del Pisa mi riempie di orgoglio, non vedo l’ora di vederlo realizzato”.
LA NAZIONALE QUI – “Mi auguro che vedere qua la Nazionale possa essere l’auspicio per una crescita ulteriore a Pisa, soprattutto dopo un anno importante per il Pisa, nonostante non finito nel migliore dei modi”.
ESPERIENZA NEGLI STATI UNITI – “Mi permette di affrontare giocatrici di altissimo livello, lì ci sono esterni diversi, si lavora tantissimo sul livello individuale. Sento di star migliorando di settimana in settimana. A livello di vita la cosa più difficile è stata adattarsi a tanti cambiamenti. È una bella sfida, ciò che ti spinge a fare questo tipo di esperienza. Mi ha impressionato avere la possibilità di giocare in grandi stadi, quasi sempre pieni. Qualcosa che sogno di vedere in Italia un giorno. È un calcio diverso, sicuramente meno tattico, più di transizione. Ruberei questo aspetto, lo studiarsi un po’ meno, ma allo stesso tempo mi tengo stretta la nostra capacità tattica di interpretare le partite, cerco di portare questo di là”.
IL GRUPPO – “Siamo un grande gruppo, continuiamo a coltivarlo. È sicuramente qualcosa che, dal mio punto di vista, fa la differenza, che ci unisce e ti permette di dare qualcosa in più nei momenti di difficoltà, non vediamo l’ora di giocare queste sfide”.
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