Alle 21 allo stadio Azteca, preceduto dalla cerimonia inaugurale, prenderà il via l’edizione numero 23 della Coppa del Mondo.
Si parte con Messico-Sudafrica, a Città del Messico, poi alle 4 di notte l’altra gara del gruppo A tra Corea del Sud e Repubblica Ceca allo stadio di Guadalajara.
E’ il primo mondiale che si gioca in tre paesi diversi: Stati Uniti, Messico e Canada. Ed è il primo mondiale con 48 squadre in corsa. Ben 104 partite per assegnare la coppa più ambita. Per la prima volta chi la alzerà avrà giocato otto gare.
Un mondiale che parte con una situazione geopolitica davvero preoccupante. Con le tensioni, per usare un’eufemismo, tra Stati Uniti e Iran, che alla fine parteciperà a un mondiale per il quale ha conquistato il pass con merito sul campo. Un mondiale che inizia con l’arbitro somalo Omar Artan a cui è stato negato il visto ed è tornato a Mogadiscio da eroe.
L’altura e il caldo che avevano sempre accompagnato i mondiali precedenti giocati in centroamerica sono davvero problemi da niente al confronto. Anche se per i diritti Tv venduti in Europa si è arrivati a giocare una finale all’ora di pranzo a Pasadena il 17 luglio 1994. Quella persa ai rigori dall’Italia di Arrigo Sacchi contro il Brasile. Per il Messico è la terza volta, dopo il 1970 e il 1986, per gli Usa la seconda, dopo il 1994, per il Canada la prima.
Un mondiale che ha scatenato non poche polemiche per il caro biglietti. Con un calcio sempre più lontano dalla gente. Un mondiale che per la terza volta di fila non vedrà al via l’Italia. Eliminata in finale playoff dalla Bosnia.
Un mondiale dove sono stati convocati 66 giocatori che hanno disputato l’ultimo campionato di serie A. C’è anche il centrocampista del Pisa Michel Aebischer che esordirà con la sua Svizzera sabato 13 giugno alle 21 a San Francisco contro il Qatar. Gli elvetici sono nel Gruppo B dove state inserite anche la Bosnia e i padroni di casa del Canada.
Tre gli allenatori italiani in corsa: Carlo Ancelotti con il Brasile, Vincenzo Montella con la Turchia, che si è qualificata dopo il terzo posto di 24 anni fa, e Fabio Cannavaro con l’Uzbekistan
Le favorite? Francia, Spagna, Argentina su tutte. L’Inghilterra, dopo due finali di fila perse all’europeo, può davvero arrivare fino in fondo e giocarsi la Coppa. Brasile, Portogallo e Germania più indietro. Per il continente africano il Marocco, semifinalista 4 anni fa in Qatar, e il Senegal, che è in un girone tosto con Francia e Norvegia oltre all’Iraq, possono dire la loro. Per l’Asia può sorprendere il Giappone.
Sarà il sesto mondiale, probabilmente l’ultimo ma ma mai dire mai, di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Due fuoriclasse che hanno segnato gli ultimi 20 anni.
Adesso come sempre parlerà il campo.
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