Alla sede di PharmaNutra ha avuto luogo la conferenza stampa dell’azienda nella quale è stato rinnovato l’accordo di sponsorizzazione con il Pisa Sporting Club.
ROBERTO LACORTE – Pisa gode di una tifoseria bella e speciale. Rinnovo. Forte attaccamento ai principi dlelo sport. Siamo all’ottavo anno al fianco del Pisa. In questi sette, grazie anche al loro di fino del presidente Corrado, siamo arrivati in Serie A. Dalla Serie A siamo crollati. abbiamo perso, abbiamo incassato una sconfitta. Se crediamo nei principi dello sport, questa la prendi come spunto di insegnamento. Noi dimostriamo quanto siamo impegnati ai principi dello sport. Abbiamo anche discusso con il presidente Corrado. Da sportivo… mi incazzo. Però bisogna riflettere e, se davvero credi ai principi dello sport, bisogna credere e ripartire. Per questo bisogna mettersi a testa bassa e ripartire, dimostrando che non è ottimismo, ma un rapporto. Non sarà facile scendere dalla A e tornare in B. Siamo tutti consapevoli che non sarà un campionato semplice.
FRIDA SCARPA, ASSESSORE DELLO SPORT AL COMUNE DI PISA – Non vedo l’ora di iniziare il campionato, per dimostrare che la categoria ce la siamo meritata e vogliamo riprendercela. La prima cosa che mi viene in mente da dire è “solidità” in base agli attori che sono qui oggi. PharmaNutra è una grande azienda, sono grandi imprenditori. Voglio fare un plauso alla nostra tifoseria. Siamo in un momento terribile del mondo del calcio, ma la nostra tifoseria rappresenta un senso di appartenenza unico, fanno tantissime iniziative solidali, portando avanti il senso di comunità che vogliamo portare avanti. La società sta lavorando tantissimo sul settore giovanile. Stiamo finendo i lavori al portale della Curva B e della Gradinata di via Luigi Bianchi, saranno pronti a giorni. Abbiamo smontato i seggiolini della gradinata e impermeabilizzato. Anche noi siamo fianco a fianco delle due realtà.
CARLO VOLPI, COO PHARMANUTRA – L’importanza che il Pisa ha per la città si percepisce. In tutte le nostre collaborazioni crediamo che la sconfitta faccia parte del percorso di ogni attività. Vogliamo stare al fianco di loro. La visione è un qualcosa di molto importante, come il punto sul campo sportivo e sullo stadio. Investimenti che dimostrano la voglia di
GIUSEPPE CORRADO – L’abbinamento di questi due marchi è fatto da otto anni. Senza PharmaNutra e Cetilar il Pisa non sarebbe questo. Io sono commercialmente una persona che ci sa fare, ma questa volta non ho nessun merito. Al nostro secondo anno di Serie B fu Carlo a chiederci di fare una prova. Io non avevo il coraggio di avvicinare una società così importanti. Non eravamo degni di PharmaNutra. Mi ero promesso che lo saremmo diventati. Adesso sovente si parla dei due brand assieme. Per me è un’emozione sentire “La Cetilar Arena”. Sembra adesso una sensazione che potrebbe più non esserci. Questa è l’alba di un nuovo giorno. Siamo arrivati in Serie A con un edificio non ancora pronto, e probabilmente non eravamo già pronti. Il valore si riconquista sul campo. Noi abbiamo commessi degli errori la scorsa stagione, soprattutto nella seconda parte: abbiamo guardato troppo al futuro senza concentrarsi sul presente. La retrocessione è avvenuta e spesso accade, è successo anche ai nostri modelli: Udinese e Atalanta. Dobbiamo pensare all’organizzazione: a luglio avremo il centro sportivo, ma anche altre strutture. Lo stadio in primis, dove i tifosi potranno andare a vedere la partita senza preoccuparsi se pioverà o meno. Adesso vediamo ancora piazze in questo campionato che fanno come abbonati il doppio della nostra capienza. La B adesso non è la stessa di otto anni fa. E’ un campionato molto difficile, che per noi sarà ancora più difficile, che siamo retrocessi, e i media e gli avversari ci daranno tra le favorite. Siamo anche i più esperti della Serie B negli ultimi dieci anni, assieme alla Cremonese. Ciò creerà attrativa da parte degli avversari. L’errore che non dobbiamo fare è pensare di essere così forti da poter fare una passeggiata. Abbiamo preso un allenatore forte, che già ha vinto la scorsa stagione con una squadra con tanti giocatori scontenti, ha avuto difficoltà all’inizio, poi siamo . Non cadere in certe trappole devono farlo i nostri tifosi: come successo la scorsa stagione. Una sbavatura, come quella accaduta contro il Verona, ha visto l’autorità sospendere per due mesi alle trasferte. Una decisione ingiusta. L’autorità ha vietato San Siro, Sassuolo, piazze dove saremmo andati copiosamente, per avere subito un’aggressione. E quindi tante trasferte vietate per colpa della maledetta tessera del tifoso: istituzioni, adeguatevi! Non potete impedire alla gente di andare allo stadio o mettergli così tante restrizioni. Per noi il pisano è un tifoso migliore degli altri, da Serie A più di quanto non lo sia la squadra, e non può essere vietato. E i fatti, come quelli di Verona, hanno vietato i tifosi facendogli pagare colpe non proprie, quando a pagare sarebbero dovuti essere stati chi avrebbe dovuto gestire l’afflusso degli ospiti. Non dobbiamo credere di vincere facili, e i tifosi non devono cadere in provocazione: abbiamo bisogno di loro. Inzaghi ha detto che cercava la data del ritorno? Nostalgico, è una persona sentimentale. Già quando era con noi fu molto attento alla data delle partite con il Brescia e la Salernitana, è un ragazzo riconoscente, e credo che il Pisa sia stato importante per lui, che veniva da stagioni non positive. Il Pisa gli ha dato fiducia, allestendogli una squadra molto forte con cui è riuscito a riconquistare la Serie A. Saremo contenti di rivederlo”.
ANDREA LACORTE, PRESIDENTE PHARMANUTRA – Una cosa che contraddistingue la nostra azienda è la grinta. Una cosa che chiedo al presidente Corrado e ai tifosi è avere la grinta, la rabbia, la cattiveria, che contraddistingue anche la nostra azienda. Quello che mi aspetto è rabbia, voglia di vendetta, azzerare gli alibi e le giustificazioni

Dai che con i fratelli lucarally quest’anno vi divertite
A me sentire Cetilar Arena fa ribrezzo. La vera intitolazione storica dell’Arena soppressa dagli interessi commerciali! Poi è naturale che il presidente spenda parole che piacciono alla curva. Così continueranno a non contestarlo mai, loro che hanno sempre contestato tutti, perfino il grande Romeo. Infine Inzaghi non aveva una squadra fortissima, ma fu bravo lui a farle ottenere la promozione, con giocatori che, guarda caso, con altri allenatori avevano deluso.
L’ispettore Poirot è vicinissimo alla conclusione più di quanto si immagini, da un momento all’altro qualcuno potrebbe avere una visitina 🤣🤣🤣