La vittoria per 1-0 con la Salernitana è un grande segnale per il campionato.
I nerazzurri hanno giocato in dieci per quasi tutta la partita, rosso dopo consulto al Var nei confronti di Marin, e hanno battuto i granata con pieno merito.
Il carattere e determinazione sono due grandi punti di forza di una squadra che ha conquistato 50 punti in 23 partite. E, dato non da poco, nelle prime quattro partite nel girone di ritorno ha subito un solo gol, contro la Carrarese, e sta iniziando a gestire le partite anche quando non può andare a pieni giri. Vedi Catanzaro, per le difficoltà dell’avversario, vedi Salernitana per l’inferiorità numerica. Inzaghi aveva preparato un altro tipo di partita ma è stato bravissimo a leggere la gara dopo l’espulsione di Marin. Il tecnico nerazzurro aveva deciso di affrontare la Salernitana con una sorta di tridente con il nuovo arrivato Meister e Moreo in appoggio a Lind .
Con un centrocampo più robusto, Hojholt preferito a Piccinini, e il ritorno di Rus. Invece dopo 19 minuti Inzaghi è stato costretto a rivedere i piani, così ha dovuto sacrificare proprio il gigante danese arrivato dal Rennes che partiva per la prima volta dall’inizio. Al posto di Meister entra Abildgaard e il Pisa trova equilibrio a centrocampo senza perdere la voglia di fare la partita e tenendo sempre i due attaccanti in avanti in quello che diventa un 3-4-2. Lind e Moreo, bravi a rientrare e a ripartire. Soprattutto Moreo che è l’uomo dell’attimo fuggente.
La Salernitana non ha cambiato atteggiamento nemmeno con l’uomo in più. Tanto possesso palla, 60%, ma anche tanto nervosismo e poca capacità di pungere con Cerri e, poi, con Raimondo. Merito del Pisa che, oltre ad un’ottima organizzazione, ha giocato con le armi che doveva tirare fuori la squadra ospite. Ovvero quella fame tipica di una squadra che lotta per salvarsi. Inzaghi ha azzeccato tutte le mosse, oltre ad Abildgaard i cambi hanno dato respiro nel finale, e quello dia vere una squadra con grandi qualità nonostante l’assenza di Tramoni. Senza contare che in difesa in pochi si sono accorti che mancava capitan Caracciolo, squalificato, tanta è stata l’attenzione messa da Canestrelli, Rus, poi ben sostituito da Calabresi, e Giovanni Bonfanti.
Il ragazzo di proprietà dell’Atalanta ha messo lo zampino sul gol partita di Moreo con una “touche” degna del Sei nazioni di Rugby. Bravo Abildgaard a girare di testa sulla rimessa laterale e bravo Moreo a capitalizzare l’ennesima prestazione gigantesca.
Il finale ovviamente crea sempre palpitazioni ma se la andiamo a vedere tutta è andato più vicino il Pisa al gol del raddoppio, con Piccinini e con Mlakar, lo sloveno è in partenza per Spalato, che la Salernitana a quello del pareggio.
Vittoria stramerita. Il Pisa lancia un grande messaggio a Spezia e Sassuolo. Bianconeri ricacciati a -5, neroverdi sempre primi ma con due soli punti di vantaggio sui nerazzurri. Il pari della Cremonese, adesso lontana 13 punti, sembra certificare definitivamente che i due posti per la promozione diretta in serie A se li giocheranno queste tre grandi squadre che fin dall’inizio hanno impresso un ritmo pazzesco al campionato.
ormai la lotta è contro la quarta, se riusciamo a stare sopra i 10 punti non si faranno i playoff. a quel punto non conta arrivare primi o secondi o terzi