La descrizione di un attimo, come cantavano i Tiromancino, sta anche nel saperlo cogliere quell’attimo.
E il Pisa lo ha fatto a Cosenza. L’occasione che si presentava dopo la sconfitta dello Spezia contro il Brescia nell’anticipo era veramente ghiotta. I nerazzurri si trovavano di fronte un Cosenza, ultimo con 25 punti, praticamente all’ultima spiaggia e sono stati bravi a chiudere la gara nei primi 45 minuti. La vittoria della maturità ma anche la vittoria della continuità. Dei risultati, il Pisa nel girone di ritorno ha conquistato 6 punti in più dello Spezia, e pensare che per qualcuno era in crisi, ma anche degli uomini.
Castellini, subentrato nella ripresa, diventa il trentesimo giocatore sceso in campo in questa stagione ma Inzaghi ha meccanismi ben precisi tanto che la squadra scesa in campo al San Vito Marulla era per dieci undicesimi quella che aveva battuto per 3-1 il Mantova prima della sosta. Morutan va in panchina e rientra Moreo. A testimonianza dell’ampiezza e della qualità della rosa.
E pensare che nei primi dieci minuti il Cosenza stava cercando di mettere in difficoltà il Pisa in velocità e i nerazzurri non sembravano troppo brilalnti. Solo una semplice apparenza perché appena il Pisa sfiora l’acceleratore dà la sensazione di poter colpire. Prima con Touré che mette alto di testa su un cross di Angori e poi con Moreo che innesca Tramoni davanti a Micai che lo anticipa.
Tra i punti di forza del Pisa, spesso poco citati, ci sono anche le palle inattive. E i tre gol seppur per vie diverse, arrivano tutti su questo tipo di situazione. Al 23′ la mischia da rugby risolta da Moreo nasce da un corner di Tramoni, l’eurogol di Touré parte da un angolo di Angori. Il tedesco, ancora una volta tra i migliori, segna con un un destro forte e preciso dopo un bello stop di petto in area.
E la terza rete, che in realtà è un’autorete di Micai, la propizia la punizione perfetta di Angori che scavalca la barriera colpisce la traversa e carambola sullo sfortunato portiere rossoblù. Per lui una menzione speciale come per Piccinini, ancora una volta sugli scudi. Questi due ragazzi, alla vigilia del campionato, non partivano titolari e invece sono diventati fondamentali strada facendo.
Oltre ai gol la gara si chiude nel primo anche per le due espulsioni del Cosenza che è costretto a giocare la ripresa in nove uomini. Il rosso diretto a Sgarbi, entrata in ritardo su Semper, arriva da parte del Var, mentre il secondo giallo a Martino viene estratto da Rutella per un fallo del difensore di casa su Piccinini. Da quella punizione nasce il 3-0.
Il secondo tempo di fatto non esiste. E il Pisa ha fatto bene. Non ha infierito sul Cosenza e ha controllato la gara con un lungo possesso palla. Evitando di forzare e prendersi rischi inutili. Inzaghi ha dato spazio, oltre a Castellini, anche a Hojholt, Solbakken, Meister e Calabresi che ha sostituito uno zoppicante Caracciolo. Le condizioni del capitano non preoccupano, mentre Tramoni, uscito a fine primo tempo, è da valutare.
Otto punti di vantaggio sulla terza a sette giornate dalla fine sono tante. Il Pisa per arrivare all’obiettivo deve restare concentrato e deciso come lo è stato ieri. Troverà squadre più forti del Cosenza, con tutto il rispetto dovuto, ma dopo 31 partite i problemi li ha chi deve inseguire e chi deve affrontare la squadra nerazzurra. E non il contrario.
Non è supponenza, lo dicono i fatti, le prestazioni, la compattezza e la solidità del gruppo. E i numeri. Diciannove partite in B nell’era dei tre punti a Pisa le ha vinte solo Ventura nel 2007-2008 ed era un campionato a 22 squadre e non a 20 come quello attuale. E il miglior modo di gestire sarà quello di continuare a spingere, visto che questa squadra è più brava quando deve costruire rispetto a quando non deve far giocare gli altri.
Nel suo Dna c’è un calcio semplice ma efficace. Verticale e concreto. Lo fa da inizio stagione grazie ad un allenatore che ha saputo riportare entusiasmo a tutto l’ambiente. Anche qui la forza di Inzaghi la dicono i numeri: 23 punti in più rispetto alla passata stagione e solo a Benevento SuperPippo ha fatto più punti dei 63 attuali alla 31esima. Adesso testa al Modena e concentrazione sempre alta. Ma questa grandissima squadra già lo sa.
Stiamo a 8 punti diciamo e tutto nelle nostre mani
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…. è ancora presto……
maaaA………⚫🔵