Tanta bellezza tutta insieme era difficile da immaginare nove mesi fa.
Si era però capito fin da subito che l’aria a Pisa era cambiata. Fin dal primo giorno in cui Inzaghi ha messo piede nella cittĆ della Torre Pendente. Il gruppo si ĆØ subito coeso attorno al proprio allenatore e ha preso consapevolezza passo dopo passo. I fiumi d’inchiostro sono giĆ stati sprecati ma questo 2-1 finale alla Cremonese ĆØ la fotografia di questa squadra.
Grintosa, compatta, bella da vedere quando si distende e parte in velocità . Che si concede pochi calie che sa trascinare il pubblico e non il contrario. La serie A era già conquistata da nove giorni ma è stato bello chiudere così. Compreso il brivido finale su turo di Collocolo arrivato pochi istanti dopo il gol grigiorosso di Bonazzoli.
Ed è stato bello vedere la firma di Moreo, settimo gol in campionato, e Touré, sesta rete, che sono stati due dei protagonisti assoluti della promozione. Il primo rispondendo con i fatti alle critiche, il secondo diventando esterno destro a causa degli infortuni di Esteves e Leris. Mossa da maestro di Inzaghi ma il tedesco è stato dirompete. Veri leader come capitan Caracciolo e Marius Marin. Determinanti come il miglior realizzatore della squadra che è Tramoni con 13 reti. La ciliegina su una torta ricca e con soluzioni semplici ma efficaci.
Nell’esultanza in cerchio dopo il suo gol c’ĆØ tutta l’essenza del gruppo. Dell’unitĆ di intenti. Arrivata anche con pochi allenamenti nelle gambe e tante feste. Il Pisa andava più forte della Cremonese. E’ vero che i grigiorossi avevano tante assenze ma la partita per la squadra di Stroppa, squalificato, contava per il terzo posto. Anche se il successo dello Spezia sul Cosenza avrebbe reso vano un eventuale colpaccio grigiorosso.
Il Pisa ha prodotto gioco, recupero palla e verticalizzazioni come se piovesse, e creato occasioni. Palo di Caracciolo e traversa clamorosa di Tramoni. Peccato per il gol di tacco annullato a Lind. Sarebbe stata la copertina della partita. E non solo.
Bello aver portato a termine la missione di aver fatto giocare tutti i componenti della rosa. A cominciare un portiere come Nicolas, che ĆØ rimasto a Pisa dopo aver fato sempre il titolare negli ultimi tre anni, conscio fin da subito che il titolare era Semper. Ed ha debuttato anche il più giovane di tutti: il classe 2008 Lorenzo Tosi subentrato nel finale a Lind. Lui era anche a Bormio. Nel ritiro dove ĆØ nato tutto. Insomma, il pubblico si ĆØ divertito anche all’ultima recita e ha ringraziato giustamente questa squadra.
Il Pisa chiude con 76 punti al secondo posto dietro al Sassuolo che finisce primo con 82 punti dopo le ultime due sconfitte interne. Media mai vista, 2 punti a partita, per una seconda classificata in serie B. Se il Sassuolo ĆØ retrocesso dalla serie A ed ĆØ subito risalito con il vento in poppa guidato da Fabio Grosso, alla seconda promozione nella massima serie come Inzaghi, le altre due retrocesse si sfideranno ai playout per evitare la C.
Una tra FrosinoneĀ e Salernitana farĆ il doppio salto all’indietro. Questo per far capire quanto sia dura la B che saluta una squadra storica del nostro calcio come la Sampdoria, 34 anni fa lo scudetto blucerchiato proprio nell’ultimo campionato del Pisa in A, e due squadre che erano in B da più tempo rispetto al resto della compagnia: Cittadella e Cosenza. Adesso il Pisa si mette in poltrona ad attendere di sapere chi vincerĆ i playoff e le farĆ compagnia in serie A.