Pisa, che esordio. Semper ancora decisivo, Touré travolgente

Le pagelle di Atalanta-Pisa 1-1. Il Pisa gioca con personalità l'esordio di Bergamo. Tutti bravi ma Semper e Touré una spanna sopra.

Il Pisa merita il vantaggio nel primo tempo, soffre nella ripresa ma è bravo a non farsi travolgere dalla spinta della squadra di Juric.

Sugli scudi Semper, decisivo su Maldini, e Touré che ha fatto ammattire i nerazzurri di Bergamo. Capitan Caracciolo e Marin si sono confermati grandi leader. Tante le prestazioni di alto livello. Molto bene Aebischer e Angori. Debutto interessante per Denoon. FaMoreoe  Meister punti di riferimento. Un po’ di fatica in più per Tramoni. Nessuna insufficienza.

Semper 8: dopo i quattro rigori parati a Cesena nella serie finale dagli undici metri è protagonista anche del debutto in serie A. Da un suo rinvio con le mani per Touré nasce l’azione del gol nerazzurro. E spesso cerca e trova il tedesco sulla fascia destra. Non può niente sul gol di Scamacca. Tra i pali è sempre attento in diverse circostanze come su un rasoterra di Scamacca e su colpo di testa di Bellanova. Superbo e decisivo su Daniel Maldini quando si allunga sulla sua sinistra a deviare in angolo.
Denoon 6,5: lo svizzero parte a sorpresa al posto di Calabresi e si fa subito rispettare. Senza disdegnare di andare in avanti a saltare in area avversaria. Sul gol non riesce a chiudere su Scamacca, ma va dato merito all’attaccante di casa che si gira bene e mette in rete. Prova molto convincente all’esordio in A ( 33′ st Calabresi 6: porta il suo contributo con un paio di buoni interventi in scivolata)
Caracciolo 7,5: il capitano prima parla alla squadra e poi la prende per mano in campo. Di testa, in anticipo, sono tutte sue. Scamacca fa grande fatica a trovare spazio per tutto il primo tempo. Nella ripresa la difesa è messa a dura prova dal forcing dei padroni di casa ma lui resta un baluardo difficile da superare.
Canestrelli 6,5: anche lui non si emoziona. Gara attenta, con maggiore sofferenza nella ripresa. Nel complesso però se la cava bene.
Tourè 8: lo stesso Juric riconosce che il tedesco ha messo in difficoltà l’Atalanta. sulla destra a tratti è imprendibile. Entra nell’azione del gol e sa essere decisivo quando c’è da spingere e quando c’è da difendere. Il suo strapotere fisico ha fatto la differenza.
Marin 7: all’ottavo anno in nerazzurro realizza il sogno di giocare in A. Lo fa con la solita personalità di sempre. Grandi interventi e soprattutto grande sicurezza. Si concede anche il lusso anche di un retropassaggio di petto a Semper in piena area di rigore pisana nel primo tempo. (33’ st Piccinini 6: un po’ di emozione al debutto ma anche lui dà il suo contributo nel finale)
Aebischer 7,5: il regista che imposta, dimostra coraggio e sa prendersi anche dei rischi. Serviva al Pisa come il pane. Lui ci mette il companatico con una prova di forma e sostanza fatta di geometrie ma anche di grandi recuperi.
Angori 7,5: Il primo a provarci al tiro. Sempre pronto a scendere sulla fascia ma anche ad accentrarsi e ad andare ina rea avversaria. Importante sul gol visto che Hien la mette dentro la sua porta per anticipare Meister. Perfetto anche il cross per l’occasione di Moreo.
Tramoni 6: buon primo tempo, cala un po’ nella ripresa. Suo il primo tiro, non troppo pericoloso, che impegna Carnesecchi. Fatica un po’ giocando lontano dalla porta ma qualche buona giocata la regala (17’ st Cuadrado 6,5: Porta equilibrio ed esperienza. Fa respirare la squadra in fase di possesso e compie un grande recupero in scivolata).
Moreo 7: sempre prezioso nel suo lavoro nelle due fasi. Si fa trovare spesso al posto giusto. Come in occasione del gol quando allunga di tacco per Angori, poi su quel colpo di testa ravvicinato dove si esalta Carnesecchi. Nella ripresa deve stringere i denti e Gilardino lo toglie per inserire un centrocampista (17’ st Akinsanmiro 6,5: ci mette tanta corsa e porta il giusto equilibrio).
Meister 6,5: vero punto di riferimento per l’attacco. Hien per anticiparlo fa autorete(9’ st Nzola 6: entra in un momento difficile per il Pisa e quando riceve palla la tiene troppo e non allarga il gioco. Cresce nel finale quando il suo lavoro diventa prezioso per guadagnare metri).

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Massimo Braccini
Massimo Braccini
6 mesi fa

Nzola uguale Balotelli calciatore che dove e andato a giocata ha sempre creato problemi a se stesso ed agli altri questo calciatore infatti credo fosse libero sul mercato ed il Pisa si e ‘ preso la responsabilità di metterlo in squadra

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