Una rivalità che affonda le radici nel passato delle due città e che nel campo da calcio va avanti da quasi cento anni.
Quando la Fiorentina nasce nel 1926, il Pisa è già sulla ribalta da 17 anni ed ha anche sfiorato uno scudetto nel 1921. I nerazzurri cercano una vittoria che in campionato manca dal 29 novembre 1987, 2-1 con reti di Paciocco e Lucarelli per i nerazzurri e Baggio per i viola, e in campo c’è da vendicare lo 0-4 del 7 ottobre 1990. Ultimo scontro in serie A. Erano gli anni di Romeo Anconetani e dei Pontello. Sfide mai banali e un fuoriclasse che ha vestito entrambe le maglie: Carlos Dunga.
Oggi si affrontano due squadre in difficoltà di classifica. Da una parte il Pisa che ha conquistato un punto in quattro partite, dall’altra la Fiorentina che ne ha conquistati due. Se i nerazzurri sapevano quanto duro poteva essere l’impatto con la massima serie, i viola non pensavano dopo quattro giornate di non aver ancora vinto una partita.
I nerazzurri hanno segnato tre reti, zero all’Arena, e ne hanno subito sei ma nonostante tutto mostrano una certa compattezza. I dati sono praticamente a specchio visto che anche i viola hanno segnato 3 volte e in sei occasioni hanno subito reti. Insomma, entrambe cercano il guizzo per risollevarsi.
Chi può deciderla? due i nomi. Da una parte Touré, che torna titolare dopo essere diventato padre, può dare quella fisicità che serve al Pisa per giocare una gara di lotta e di governo. Dall’altra parte Gudmundsson, che Gilardino ha esaltato nel suo Genoa, può dare maggiore supporto a Kean. Ancora a secco di gol.
La testa fredda e il cuore caldo richiesti da Gilardino possono fare la differenza. Anche lui, che con i suoi gol ha fatto sognare i tifosi viola, sente questa partita in odo particolare. Non dovrebbe partire dall’inizio invece l’altro ex Cuadrado. Sarà in panchina ma potrebbe essere utile nella ripresa dopo la brutta serata in Coppa a Torino culminata con l’espulsione.
Gilardino dovrebbe confermare il 3-5-2 visto a Napoli e Torino in Coppa Italia. Rilanciando quei giocatori che sono rimasti a riposo giovedì o che hanno giocato meno. In porta Semper, poi difesa a tre con Canestrelli, Caracciolo e Bonfanti. Quest’ultimo è favorito su Lusuardi. Già detto di Touré sulla fascia destra i tre centrali in mezzo al campo saranno ancora Aebischer, Marin e Akinsanmiro. Leris, che a Napoli ha giocato a destra, tornerà sulla sinistra. In attacco Moreo è favorito su Tramoni per affiancare Nzola.
Pioli ha il dubbio al centro della difesa. Scelierà uno tra Prongaric e Marì per affiancare Comuzzo e Ranieri. A centrocampo ai lati Dodò e Gosens con Mandragora, Nicolussi Caviglia e Fazzini a cercare di dare quantità e qualità. Davanti, come detto, torna titolare Gudmundsson un passo indietro all’unica punta Kean.
Arbitra Manganiello. Il direttore di gara della prima decisione spiegata al Var con il gol annullato alla Lazio nella gara della prima giornata a Como. Al Var ci sarà Pezzuto, l’arbitro che ha espulso Cuadrado a Torino.
Probabili formazioni
Vorrei sapere perché il miglior calciatore del Pisa deve stare in panca ???lasciare in panca tramoni si può, provare lo stesso piacere come schiacciarsi le p,,,e con un martello
Gliela spiego così al venditore di panettoni: tanti di noi hanno fatto l’abbonamento per vedere questa partita.