Pisa e Torino alle 16 in punto del 15 maggio 1988 si giocano in 90 minuti le rispettive ambizioni di salvezza e qualificazione Uefa.
L’Arena ĆØ stracolma. Arbitro delle grandi occasioni: Rosario Lo Bello, uno che quindici giorni prima aveva diretto la sfida scudetto Napoli-Milan vinta 3-2 dai rossoneri.Ā Dentro il catino pisano ci sono oltre 30mila spettatori che sperano nella permanenza in A dopo il pareggio in casa della Sampdoria per 0-0.
C’ĆØ da tenere anche un orecchio alla radiolina, in particolare a Milano dove si gioca Inter-Avellino. Gli irpini si trovano a quota 22 con i nerazzurri, al penultimo posto, in una stagione dove per la riforma dei campionati retrocedono appena due squadre. L’Empoli, partito da meno 5, ĆØ giĆ in B.
L’allenatore del Pisa Giuseppe Materazzi (nella foto) conferma l’undici che ha pareggiato al Ferraris sette giorni prima con Dunga, Cuoghi e l’ex Sclosa a costruire gioco per gli attaccanti Piovanelli e Cecconi. Il Torino di Radice resta subito sorpreso dal ritmo impresso dai nerazzurri.
Dopo 8 minuti la svolta: Piovanelli si libera in area e va al cross ma Rossi chiude in angolo, dalla bandierina Sclosa pennella a centro area dove Faccenda svetta sulla difesa granata e anticipa Lorieri di testa. E’ l’1-0. Il boato dell’Arena ĆØ impressionante.
L’entusiasmo ĆØ alle stelle anche perchĆ© al 4′ l’Inter ĆØ avanti per 1-0 grazie a Minaudo. Il Pisa insiste e va a nozze in contropiede. Lorieri ci mette una pezza in uscita su Cuoghi imbeccato da Cecconi e poi Cravero anticipa Caneo pronto a calciare a rete.
Il giovane stopper Dianda concede poco al forte attaccante austriaco del Torino Anton Polster che si rende pericoloso solo con un colpo di testa verso la fine del primo tempo poco alto sopra la traversa. E’ l’unico lampo granata in un primo tempo tutto nerazzurro. Si va all’Intervallo con il Pisa avanti di un punto sull’Avellino che nel frattempo ha pareggiato a San Siro con il futuro centrocampista nerazzurro Gazzaneo.
La prima parte della ripresa ĆØ più equilibrata, ma anche più nervosa. Lo Bello deve distribuire cartellini gialli in maniera copiosa ed espelle per proteste Gigi Radice. Il Torino non spaventa Nista che deve effettuare una sola parata su un colpo di testa di Comi al 65′. Due minuti dopo arriva il raddoppio: punizione perfetta di Sclosa e altra girata di testa di Faccenda che corre ad esultare sotto una Curva Nord in estasi.
La salvezza ĆØ più vicina anche perchĆ© a Milano l’Avellino ĆØ in dieci per il rosso al greco Anastopoulos. Intanto a Pisa Sclosa ĆØ il migliore in campo e si prende la rivincita su quel Torino che lo aveva ceduto alla fine della stagione 1984-85 dopo una lunga militanza in granata. Sclosa cerca anche il gol e coglie una clamorosa traversa su punizione. Il Pisa controlla e porta a casa un 2-0 meritato.
Adesso tutti attendono notizie da Milano. Il fischio finale di Baldas a san Siro certifica l’1-1 tra Inter e Avellino e la salvezza del Pisa con gli irpini in B dopo 10 stagioni di fila nella massima serie. Per la cronaca il Torino va allo spareggio Uefa, poi perso con la Juventus ai rigori, anche perchĆ© i granata perdono la doppia finale di Coppa Italia con la Sampdoria.
L’Arena ĆØ un tripudio di bandiere, cori e pianti di gioia. Romeo Anconetani ĆØ un fiume in piena. A fine gara urla la sua gioia ai microfoni di Amedeo Goria, inviato della domenica sportiva: “Siamo in A, siamo in A. Sono felice”. Goria lo incalza con una domanda secca:” I giornalisti non sono più cattivi?” Sono degli angeli”, risponde Anconetani attorniato dai tifosi in festa.
Il racconto di questa partita ĆØ anche un nostro modo di ricordare e dedicare un pensiero allo speaker dell’Arena e giornalista Aldo Paradossi , scomparso pochi giorni fa, che quel giorno, come altre mille volte, con la sua voce ha scandito uno delle gare simbolo dell’epopea di Romeo Anconetani.
Seguici su
Aggiungi calciopisa.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

Era un altro Pisa, alla presidenza cāera un mito Romeo Anconetaniā¦
Altre emozioni oramai irripetibili. Oggi invece retrocedi quattro mesi prima e con umiliazione. Ringraziamo Romeo che, pur con i suoi errori, ci regalò queste emozioni perchĆØ spero di sbagliarmi ma probabilmente non torneranno mai più, visto l’andazzo…
Poi ti alzi sudato
E traversa di sclosa
Che giornata
E chi non se lo ricorda
Grande Pisa e grande Beppe Materazzi
Presente!