Pisa, Hiljemark: “Tanto lavoro nella sosta: voglio vedere una reazione”

Le dichiarazioni dell'allenatore svedese in conferenza stampa a due giorni dalla partita contro il Torino

Riparte il campionato. Nella domenica di Pasqua, alle ore 18:00, il Pisa ospiterà alla Cetilar Arena il Torino di Roberto D’Aversa. All’antivigilia della partita l’allenatore nerazzurro, Oscar Hiljemark, ha parlato in conferenza stampa.

IL LAVORO NEL CORSO DELLA SOSTA – Dopo una sconfitta come quella contro il Como abbiamo parlato tanto, poi siamo andati avanti lavorando duro. Questa sosta ci ha visto lavorare duro, abbiamo avuto modo di allenarci tanto. Il gruppo l’ho visto bene.

IL RIENTRO DEI TRE NAZIONALI – Stanno molto bene. Sono tornati oggi a lavorare in allenamento. Sono convocabili.

TORINO – Squadra forte, con tanta fisicità. Dobbiamo essere molto preparati. Sarà una partita importante, ma da quando sono arrivato tutte sono molto importanti, non è una situazione diversa. Vogliamo fare una bella prestazione. Dopo la sconfitta contro la Juventus ci fu un’ottima reazione, speriamo anche questa volta di vedere una bella squadra in campo. Ho visto una sosta svolta con l’atteggiamento giusto, sono curioso.

ATTACCO – Dipende, con Tramoni lui può fare sia l’attaccante che il centrocampista. Non dirò la scelta per domenica. Certo, pensando alla partita di Como, eravamo partiti bene, poi prendere un gol ha scombussolato il piano gara. Ne abbiamo discusso a lungo in settimana.

CHI NON CI SARÀ – Marin è infortunato, non ci sarà. Oltre a lui assenti anche Vural, Denoon e lo squalificato Durosinmi.

PORTIERI– Vediamo domani. Scuffet e convocabile. Sono molto contento per questo.

MONDIALI – Sono contento per la qualificazione della Svezia, avevamo fatto due punti nella qualificazione, ma siamo arrivati. Speriamo che sia un segnale: lavorando bene può arrivare la fortuna. Mi dispiace per l’Italia invece.

SU COSA HA LAVORATO – Siamo verso il finale di stagione, ma i nostri metodi di allenamento sono differenti rispetto a quello di prima. Abbiamo lavorato tanto in come uscire con la palla e creare la superiorità, ma anche in fase difensiva, dove dobbiamo migliorare. Ma sono sette settimane che lavoriamo, non un anno e mezzo, quindi il nostro lavoro è stato anche generale. Per dare un’idea serve tempo. Il Como non ha iniziato a giocare così da un momento all’altro. Dobbiamo creare una strada, si, però dobbiamo fare i punti, ci servono”.

IL TEMPO PER VEDERE IL PISA DI HILJEMARK – L’obiettivo è la salvezza. Finché l’aritmetica non ci condanna c’è ancora tempo. Le prestazioni contano però. Il mio calcio? Quando si vince è facile dire “questo è il mio calcio”; quando si perde no. La verità? Talvolta ho visto cose positive, altre no. Sono contento di ciò che la squadra ha fatto, e qualche errori vanno cambiate. Qui per migliorare la squadra tutti i giorni”.

CRITICHE – Le pressioni sono importanti e normali nel calcio. L’unica cosa che conta è il Pisa. Io sono qui per una strada lunga, ma dobbiamo crescere subito per prendere punti.

DIFFERENZA TRA PRIMO E SECONDO TEMPO – Tutte gli allenatori vorrebbero vedere partire le proprie squadre al meglio. Iniziare bene è fondamentale per dare l’inerzia della partita. La squadra funziona come una persona. Prendere il primo gol come contro il Como fuori casa, la gara diventa difficile, farlo in casa cambia tutto.

CENTRO SPORTIVO – Cambiano tante cose. Migliorano il club per la gestione degli allenamenti, dei recuperi, di poter fare due sedute senza che i giocatori vadano al ristorante fuori. Danno un’altra sensazione della squadra. E’ una cosa molto, molto, importante. Vedendo le squadre negli altri paesi, lì i centri sportivi sono enormi. Lì uniscono la Primavera con la prima squadra. E’ uno step importante per il Pisa e per il calcio italiano.

SULLA DIFESA – Nel calcio le transizioni sono molto importanti. La difesa l’ho vista stretta, precisa. Ma ci sono delle situazioni, a campo aperto, dove non si può perdere la palla, perché sviluppano una superiorità numerica per gli avversari. Dobbiamo capire come e dove gestire il possesso. Voglio vedere una squadra che migliora. Ma non ho visto errori strutturali, con venti tiri subiti a partita. Certo, con Como e Juventus abbiamo preso nove gol, ed è una mia responsabilità.

Redazione

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5 mesi fa

Io voglio vedere un Pisa Cagliari bis.

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