Verso Pisa-Lecce: la sfida dei rimpianti

Pisa-Lecce poteva essere una sfida ancora aperta ma i nerazzurri non hanno approfittato del rallentamento dei giallorossi e della Cremonese.

VenerdƬ sera andrĆ  in scena una sfida che vale più per l’orgoglio che altro.

La frenata del Lecce.

La matematica tiene in gioco il Pisa , ultimo con 18 punti contro i 29 del Lecce quart’ultimo, ma i nerazzurri potevano arrivare allo scontro diretto con concrete possibilitĆ  di rimonta.Ā  Il cammino negli ultimi sei turni dei giallorossi ĆØ stato anche peggiore di quello del Pisa.

Il Lecce dopo aver battuto la Cremonese, che nelle ultime 6 gare ha fatto 4 punti, l’8 marzo scorso si trovava a +12 sul Pisa che era a -10 dalla zona salvezza occupata a quota 25 dalla Fiorentina. Che adesso ĆØ quasi salva a quota 38.

I giallorossi ha frenato clamorosamente. A fronte, va detto, di un calendario non facile almeno per alcune gare. Quattro sconfitte di fila con Napoli, Roma, Atalanta e Bologna. Poi due pareggi, per 1-1 e 0-0, in casa con la Fiorentina e a Verona. In sei gare solo due gol fatti e 9 subiti.

Le occasioni mancate.

Il Pisa, dal canto suo,Ā  ha guadagnato un solo punto sui rivali. Dopo il successo per 3-1 con il Cagliari sono arrivate cinque sconfitte di fila. Solo 4 i gol fatti e 12 quelli subiti negli ultimi 6 incontri.

Pensando alle occasioni mancate davanti alla porta da Tramoni con il Torino, sullo 0-0, da Angori con il Genoa, sull’1-0 per il Pisa, e quelli di Stojilkovic, palo sullo 0-0 con il Parma, e Meister, poco prima del gol vittoria dei Ducali, i rimpianti aumentano. E aggiungiamoci anche il gol sbagliato da Hojholt a Roma che poteva rimettere in corsa i nerazzurri sotto di due gol.

Maggiore soliditĆ  giallorossa.

La differenza tra Lecce e Pisa sta soprattutto nei gol subiti: la squadra di Eusebio Di Francesco, peggior attacco della serie A, ha segnato due gol meno del Pisa, 22 contro 24, ma ne ha subiti quindici in meno dei nerazzurri: 46 contro 16.Ā  Il portiere Falcone, una vera garanzia, ha portato a casa giĆ  9 clean Sheet.

Va anche detto, per onestĆ  intellettuale, che il Lecce nella gara di andata vinse 1-0 (nella foto un’azione di Meister al Via del Mare) con pieno merito proprio perchĆ© affrontò la gara con lo spirito giusto mentre il Pisa, all’epoca ancora allenato da Gilardino, era stato troppo passivo.

Passato e futuro.

Decise la gara il nuovo entrato Stulic. Al primo dei suoi tre gol in serie A. Un acquisto non proprio azzeccato di un direttore sportivo tra i migliori della serie A come Pantaleo Corvino. Punto di riferimento del nuovo direttore sportivo del Pisa Leonardo Gabbanini che lo ha conosciuto ai tempi di Firenze.

In casa Pisa bisogna pensare al futuro, perché la B non ti aspetta, ma è anche giusto riflettere su come un sogno così a lungo inseguito è stato buttato via in un battito di ciglia. Proprio Gabbanini dovrà essere attivo fin da subito per le scelte chiave, allenatore compreso, determinanti per non ripetere una stagione come quella in corso.

Redazione

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Violaceo
4 mesi fa

Tornerete in BBBBBB….e il derby non si farĆ Ć Ć Ć Ć …

Bye Bye pisanini!

Forza Fiorentina

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