Finalmente Pisa torna a conoscere il significato della parola vittoria

L'analisi di Pisa-Catanzaro 2-1. Dopo 10 sconfittte di fila in campionato, 9 in A e 1 in B, è una vittoria che sa di liberazione.

Contava solo vincere ma si è visto anche il bel gioco nella gara vinta in rimonta per 2-1 sul Catanzaro.

La parola vittoria sembrava bandita dal vocabolario nerazzurro. E’ arrivato anche dopo una partita in cui c’è stato di tutto: gioco, gol, emozioni, errori in difesa e un po’ di sofferenza nella ripresa. Ma il successo è meritato. Una delle cose più più belle è stata la reazione dopo aver preso l’ennesimo gol evitabile.
La bellezza del creare
Partiamo dalle cose belle che non sono poche. Al netto di un secondo tempo più sofferto la squadra ha meritato la vittoria. Se si può fare un appunto alla squadra di Bianco e che, per quanto creato nel primo tempo, il vantaggio all’intervallo doveva essere più cospicuo.

L’atteggiamento però è stato fin da suito quello giusto. Pancia a terra e squadra all’attacco senza tante remore. Pigliacelli ha evitato più volte la capitolazione, in una circostanza lo ha aiutato sulla linea Varrengia, ma il Pisa stavolta costriva le azioni con grande intelligenza.

Due novità dal primo minuto hanno contribuito a dare una marcia in più: Angori ha alzato il ritmo sulla sinistra e Correia ha portato quantità e soprattutto quella fisicità che mancava a centrocampo. Tramoni in versione ispiratissima folleggiava sulla trequarti con Leris che veniva spostato più avanti per inserire Angori come esterno di centrocampo nell’inedito 3-4-2-1.

Il gol di Iemmello poteva essere una legnata e invece la squadra ha reagitto. Prima andando in gol su palla inattica con Canestrelli che sfruttava alla perfezione un corner perfetto di Tramoni, poi con un’azione che avrà fatto la gioia di Bianco. Il Pisa va in porta con tre tocchi: Leris recupera un pallone vacante su rinvio di Pigliacelli e smarca Correia che la passa subito di prima a Leone che non sbaglia. Il duo ex Juve Stabia finalizza un’azione che la dice lunga sull’intensità che ci ha messo il Pisa.

Nel momento della sofferenza, soprattutto nella parte centrale del secondo tempo, è venuto fuori prepotentemente Petagna. un vero punto di riferimento. Ha saputto far respirare la squadra e farla salire. Ha fatto sponde e assist precisi. Non ha segnato ma va benissimo così. E poi è stata anche la serata di Confente che ci ha messo del suo con parate decisive.

Stavolta il Pisa ha tenuto meno palla dell’avversario, 45% contro 55%, ma ha comunque calciato 18 olte, 9 nelle specchio, contro le 12 del Catanzaro, 7 in porta, a testimonianza di una partita giocata da entrambe a viso aperto. Al contrario del Padova che si era esclusivamente difeso, comuqnue molto bene, ed era stato bravo a sfruttare l’episodio.
Dove migliorare
In tre partite ufficiali, Coppa Italia compresa, il Pisa ha subito sempre una rete. Un gol a partita distribuitio equamente. Soprattutto gol evitabili come quello con il Catanzaro dove il principale responsabile è Bozhinov, anche se Candela fa un bel cross e Iemmello prende bene il tempo di testa.

Bianco ha cambiato molto inserendo proprio Bozhinov e Calabresi e lasciando inizialmente in panchina capitan Caracciolo. Canestrelli, gola parte, si è comportato nel complesso in modo positivo ma le perplessità sulla tenuta della retroguardia restano.

Alesi era letteralmente una spina nel fianco e lo stesso Iemmello quando si accendeva creava più di un grattaccapo. Bianco ha compreso le difficoltà del secondo tempo ed è corso ai ripari.

Prima togliendo uno Zanon in affano e un Leris che aveva speso tantissimo, per inserire Denoon e Piccinini, che poi si mangerà il gol del ko, poi togliendo Bozhinov proprio per inserire Caracciolo. Subito dopo il sospiro di sollievo per il gol annullato a Mosti tramite il Var per fuorigioco.

A quel punto la squadra è riuscita a ripartire e ha perso un po’ di paure. Anche grazie agli ingressi nel finale di Rao e Vural. Soprattutto Rao è stato molto mobile ed è andato anche al tiro.
Il morale
Dopo 10 sconfitte di fila in campionato, 9 in serie A e una in B, serviva sbloccarsi. La squadra ha un potenziale importante per la B ma conquistare una vittoria subito dopo lo schiaffo preso con il Padova era fondamentale per il morale.

Per togliersi definitivamente di dosso quelle famose scorie citate anche da Cracciolo a fine partita. Conterà avere le gambe fino al novantesimo ma anche la testa. E questa vittoria può servire in questo dettaglio non da poco.

E servirà anche avere tutti a disposizione. A Castellammare, prima trasferta della stagione, ci sarà il nuovo acquisto Pittarello e tutti sperano di rivedere presto anche Maras e Moreo. Siamo all’inizio di una lunga maratona e nei primi chilometri è importante non perdere contato dal gruppo dei primi.

Redazione

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