Resta un grande spavento e una riflessione.
Il gol più bello che il Pisa ha segnato a Castellammare di Stabia è aver visto Rosen Bozhinov che sorride e alza il pollice all’ospedale San Leonardo. Poche ore dopo il malore accusato al 41′ di Juve Stabia-Pisa.
Sono stati attimi di autentico panico, anche per chi come noi era lì a raccontare una partita di calcio di serie B. Mentre il Pisa effettua un calcio di rinvio dal fondo, Bozhinov finisce improvvisamente a terra.
Sono attimi di paura. Tutta la panchina si alza in piedi, i giocatori si sbracciano per chiamare i soccorsi. Anche il pubblico e i giocatori di casa invitano a fare presto e Paolo Bianco corre verso l’area nerazzurra per capire cosa sia successo.
Bozhinov esce in barella e viene portato all’ospedale per accertamenti. E’ sempre rimasto cosciente. Per lui una crisi dovuta alla disidratazione a causa del gran caldo.
Come già noto il giocatore sta meglio ma non è rientrato a Pisa con la squadra per ulteriori accertamenti da fare nell’ospedale campano.
Tutto è finito bene ma perché bisogna giocare in estate alle 15 a Castellammare di Stabia con 31 gradi? E’ una cosa che non ha senso. Chi decide gli orari deve tenere conto di questo.
A maggior ragione dopo un estate da caldo records come quella ancora in coso. Non era facile per noi in tribuna resistere al caldo, figuriamoci per chi era in campo. Anche se giovane e super controllato.
Anche i tifosi di casa hanno contestato, con un coro, la Lega calcio. Quello degli orari è un problema serio. Per fare un esempio, legato al Pisa, non si può giocare alle 20,45 del 6 febbraioa Verona e poi alle 15 del 6 settembre in Campania.
Ovviamente sono situazioni che capitano a tutte le squadre. Qualcosa va rivisto. L’esigenza di chi organizza i campionati e delle Tv non può andare avanti alla salute dei giocatori e anche al rispetto dei tifosi.
La paura è passata, adesso le cose vanno cambiate.
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