Correia, un grande impatto in maglia nerazzurra

Il centrocampista francese ha ben impressionato in queste tre agre dando fisicità, ritmoe gioco al centrocampo del Pisa.

Un impatto importante.
In queste prime tre giornate di campionato il centrocampista Omar Correia, 26 anni, si è presentato nel migliore dei modi.
La prima cosa che salta all’occhio e la capacità di catapultarsi subito nella nuova avventura dopo la bella stagione alla Juve Stabia.
Correia, dopo una lunga trattativa di mercato, arriva a Pisa il 20 agosto scorso assieme ad Alessandro Confente. I due raggiungono l’altro ex stabiese Giuseppe Leone.
Il giorno dopo c’é la firma e l’ufficialità a sole 48 ore dal debutto contro il Padova. Correia parte dalal panchina ed entra nell’ultima mezz’ora.
Con un Pisa in riserva e abbattuto dal gol di Fusi, su errore di Confente, è proprio il centrocampista francese a suonare la carica.
Non basta, ma si capisce che la sua fisicità serve come il pane a un centrocampo troppo leggero. Contro il Catanzaro parte titolare e le sensazioni positive del debutto vengo confermate alla grande.
E’ l’uomo ovunque del Pisa. Alza i ritmi quando il Pisa è in possesso e pressa quando gli avversari portano il pallone. Il gol di Leone è merito anche del break di Leris e poi del suo tocco millimetrico per il compagno di reparto.
L’intesa tra Leone e Correia è ottima. e viene confermata in casa della loro ex squadra.
Fatica di più Leone, che quando il Pisa imposta a tre dalla difesa diventa play basso, mentre Correia anche nella prima parte di gara avara di emozioni è quello che corre più di tutti. I fischi, invece di demoralizzarlo, lo esaltano.
Grazie anche al suo contributo la squadra tiene il pallino dell’incontro. E , dopo lo spavento per il malore a Bozhinov, Correia è bravo a scattare dai blocchi.
Il gol di Calabresi nasce infatti da un pallone che lo stesso Correia lavora spostandosi a sinistra e permettendoa Tramoni di trovare spazio per vie centralie allargare a destra per Calabresi che può calciare nel sette senza essere contrastato dagli avversari.
Tatticamente, fisicamente, tecnicamente, in carriera ha fatto anche il regista, e per la capacità di inserirsi Correia è il calciatore che serviva al Pisa.
Partiti Marin e Touré il centrocampo si stava ridisegnando senza un giocatore in grado di spezzare i ritmi, quello che sapeva fare benissimo Marin, e di imprimere potenza alla maniera del tedesco.
Non potrà sempre cantare e portare la croce, Correia, ma è anche vero che Touré era ormai diventato da tempo un esterno a tutta fascia e non un centrale di centrocampo. E in quel ruolo, oltre a Zanon, può essere importante anche Leris, come domenica scorsa, che può giocare anche a sinsitra o sulal trequarti.
Con una mentalità di gioco diversa impressa da Bianco, e con un punto di riferimento al centro dell’attacco, è normale puntare nel mezzo meno sulla fisicità e più su giocatori tecnici e bravi a  verticalizzare come Leone o Vural.
Ma uno come Correia era indispensabile. E può fare la differenza se continuerà a giocare a questi livelli.

Redazione

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