I numeri della sfida con la capolista evidenziano alcune costanti della stagione dei nerazzurri malgrado la prova sia stata convincente soprattutto nel primo tempo.
Il Pisa tiene maggiormente palla ( 54% contro 46%) ma lo fa maggiormente nella propria metĆ campo. La squadra di Aquilani mette in fila 536 passaggi contro i 473 di quella di pecchia. Per entrambe la precisione ĆØ dell’84%. In porta però calcia molto di più il Parma. Ed ĆØ quello che conta maggiormente.Ā Sia nel totale, 16 a 8, che nello specchio ( 9-3). Il conto dei corner ĆØ 3-2 in favore del Parma.
L’arbitro Ivano Pezzuto ha tenuto in mano piuttosto bene la gara ammonendo solo nel finale. Tre gialli per il Pisa (Canestrelli, Lisandru Tramoni e Nicolas per proteste) e due per il Parma. Dodici falli fischiati ai nerazzurri e dieci ai gialloblù.Ā I fuorigioco segnalati sono due per il Pisa e uno per il Parma.
Per la seconda volta nella stagione il Pisa subisce un gol dopo averlo segnato nel recupero. Era successo all’andata nella gara persa 2-1 con il Cosenza. Quello di Delprato ĆØ il sesto gol preso dal Pisa oltre il 90esimo. In quattro casi ĆØ costato la sconfitta: Parma ( andata e ritorno, Cosenza e Lecco). In due non ha influito sul risultato. Con il Modena il Pisa era giĆ sotto 1-0 e con il Cittadella era avanti 2-0. Ma in quel caso i nerazzurri rischiarono di prendere anche un secondo gol.
Tre le reti realizzate dopo il 90′. Quella di sabato realizzata da Canestrelli ( nella foto) non porta punti come quella di Masucci con il Cosenza. L’unico punto nel tempo di recupero arriva dal gol di Caracciolo nell’1-1 di Cosenza.
Fonte dei numeri della partita: Google.
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